{"id":7766,"date":"2022-02-05T21:18:29","date_gmt":"2022-02-05T20:18:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=7766"},"modified":"2022-02-05T21:18:29","modified_gmt":"2022-02-05T20:18:29","slug":"il-carro-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=7766","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> IL CARRO DELLA STORIA<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Il libro di Angelo Falbo edito per i tipi della Rubbettino. Non \u00e8 un testo di storia, \u00e8 una storia raccontata frutto di una lunga ricerca condotta con la collaborazione diretta o indiretta di numerosi altri che hanno sostenuto l\u2019iniziativa inviando scritti, manoscritti, fotocopie, documenti e dati. Narra dei partigiani dei nostri luoghi, spesso del tutto sconosciuti, e tenta di dar senso e risposta alla sepoltura di un comandante partigiano presente nel cimitero di Carlopoli: capitano Antonio Tallarico.<\/span>"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7771\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/CoverFalbo-206x300.png\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/CoverFalbo-206x300.png 206w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/CoverFalbo.png 619w\" sizes=\"auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/>Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla stesura di questo libro,<\/em><\/strong><em> compresi quanti non sono presenti nella pagina specifica, prima fra tutti la signora Domenica Tallarico, custode devota della documentazione del pap\u00e0, comandante partigiano Federico, \u201cFrico\u201d.<br \/>\n<\/em>E\u2019 lo stesso autore, <strong>Angelo Falbo<\/strong>, che di seguito ci d\u00e0 ampia motivazione del significato della sua fatica letteraria.<br \/>\n<em>La ricerca si sviluppa su vari aspetti, rispondendo alla finalit\u00e0 che il gruppo dell\u2019ANPI del Reventino si \u00e8 data: coltivare e testimoniare memoria storica sulla fase del \u201csecondo Risorgimento\u201d, quale \u00e8 stata la Resistenza. Ricordando i partigiani dei nostri luoghi. Spesso del tutto sconosciuti e che comunque troppo in fretta si sta cercando di dimenticare. O cercando di evitare di conoscerne e di offuscarne i valori e le idealit\u00e0 per cui si sacrificarono sconfiggendo i nazi fascisti, facendoci trovare una Repubblica con una Costituzione che ci affranca dalla sudditanza, promuovendoci Cittadini uguali.<\/em><br \/>\n<strong><em>Si parte dal bisogno di dare delle risposte al senso di una sepoltura<\/em><\/strong><em> di un \u201cComandante partigiano\u201d, Antonio Tallarico, capitano, presente nel Cimitero di Carlopoli.<br \/>\n<\/em><em>Si scopre che Egli \u00e8 discendente da avi del Casale di Carlopoli: da un ceppo del Casato dei Talarico ( da Vincenzo Talarico di Carlopoli e da Serafina Moraca di Felice, nata a Murachi di Bianchi). Uno dei loro figli, Federico Giovanni, sulla via della \u201ctransumanza\u201d, trasmigra a Marcedusa, dove la discendenza prende la doppia elle, Tallarico. Poi a Catanzaro. Per diventare, dopo l\u20198 Settembre, partigiano in Val Sangone.<br \/>\n<\/em><em>Si scopre ch\u2019Egli dai Balcani dove si trova come soldato graduato dell\u2019Esercito regio occupante, si reca dal fratello Federico. Anch\u2019Egli \u00e8 un graduato istruttore nell\u2019Esercito regio. Ha scelto di \u201cdarsi alla montagna\u201d; pur essendo stato un convinto sostenitore della dichiarazione di guerra, tanto da essere partito volontario. \u00a0Ha sospeso gli studi universitari come tantissimi altri giovani meridionali. Nella cintura montuosa del Sangone ha costituito una banda, la banda \u201cFrico\u201d. A Lui si accompagna la sorella Caterina che da qualche tempo era giunta a Torino per continuare gli studi di Medicina.<br \/>\n<\/em><em>Tutti e tre diverranno componenti della 43^ Divisione \u201cSergio De Vitis\u201d Autonoma Val Sangone. Una Divisione che, accanto ad altre, ha svolto una delicata e importante funzione logistico- militare per la liberazione di Torino.<\/em><br \/>\n<strong><em>Il racconto intreccia la vicenda della discendenza dei tre partigiani,<\/em><\/strong><em> con vari aspetti che ne comprendono il contesto : dalla nascita del Casale con \u00a0la sua originaria struttura socio-economica, alle alterne vicende politico-militari istituzionali\u00a0\u00a0 del 700-800, alle ribellioni pre-unitarie e a quelle post-unitarie, ai vari flussi migratori, all\u2019avvento del Fascismo e del suo disfacimento, alla dichiarazione di guerra da parte di Mussolini e alla\u00a0 definitiva sconfitta della tragica alleanza Fascismo-Nazismo, fino alla organizzazione della lotta partigiana, di Resistenza e di Liberazione, con la nascita della Repubblica Italiana, democratica, parlamentare, come sancito nella Carta costituzionale.<\/em><br \/>\n<strong><em>Non mancano spunti di riflessioni sulle cause dell\u2019arretratezza del Mezzogiorno<\/em><\/strong><em>, delle scelte unidirezionali di sviluppo, con gli egoismi territoriali racchiusi nelle pretese dell\u2019\u201dautonomia differenziata\u201d, in manifesto contrasto con quanto avrebbero voluto i partigiani e con quanto \u00e8 trasmesso dentro l\u2019articolato valoriale dei principi costituzionali (art. 3 comma 2)<br \/>\n<\/em><em>Cos\u00ec come non mancano motivi di approfondimento sulla necessit\u00e0 di \u201ccoltivare memoria\u201d affidandone il compito sistemico alla Scuola, a partire da una rivalutazione dell\u2019insegnamento della disciplina della Storia, rafforzandone tempi-orari, collocazione e funzione interdisciplinare.<\/em><br \/>\n<strong><em>A tal proposito vengono indicate alcune esperienze di ricerca storica didatticamente molto efficaci e ben condotte al fine della formazione del Cittadino. <\/em><\/strong><em>Nelle Scuole vi sono molti esempi e testimonianze di lavori e impegni di Docenti condotti in attuazione di una didattica dei sentimenti valoriali come la Costituzione indica. Se ne riportano alcuni: di un Istituto di Giaveno, di uno di Carmagnola e anche dell\u2019I.C. \u201c G. Rodari\u201d di Soveria- Mannelli Carlopoli.<br \/>\n<\/em><em>Il lavoro dei \u201cragazzi\u201d di Giaveno \u00e8 stato pi\u00f9 ampiamente \u201cripreso\u201d perch\u00e9 direttamente attinente alla lotta resistenziale in Val Sangone, consentendo una pi\u00f9 specifica comprensione dei luoghi, dei protagonisti e del contesto nel suo insieme, nel quale \u00e8 stata vissuta la scelta dei due fratelli e della sorella Tallarico, divenuti consapevolmente partigiani combattenti nel flusso pi\u00f9 vasto della lotta di Liberazione.<\/em><br \/>\n<strong><em>Il sistema scolastico ha un delicatissimo compito per l\u2019istruzione, la formazione e l\u2019orientamento delle generazion<\/em><\/strong><em>i, il confronto offerto dai due scritti del Dirigente Prof. Mario Gallo e dell\u2019Ispettore Prof. Salvatore Belvedere tra la Scuola di regime e la Scuola democratica, ne danno un significativo riscontro, <strong>c<\/strong>erto per le non piene attenzioni degli operatori nel loro insieme, ma soprattutto per la miopia delle classi governative, a livello centrale e territoriale, che la trascurano e non ne rafforzano sistemicamente l\u2019organizzazione, la didattica e le finalit\u00e0, di istruzione e di formazione.<\/em><br \/>\n<strong><em>Ricordiamoci che un buon sistema scolastico \u00e8 quello che dinamicamente riduce le diseguaglianze sociali di partenza, promuovendo la piena cittadinanza per tutti.<\/em><\/strong><em><br \/>\n<\/em><strong><em>Diceva bene il Presidente Draghi l\u2019altra sera nello spiegare perch\u00e9 il Governo vuole la Scuola aperta<\/em><\/strong><em>, pur tra i rischi di incremento infettivo: perch\u00e9 la DAD ha creato pi\u00f9 diseguaglianze di quelle gravi gi\u00e0 esistenti, che rischiano di divenire incolmabili tra le future generazioni; tutte diseguaglianze che produrranno non solo arretratezze e inferiorit\u00e0 sociali tra individui e tra ceti, ma per l\u2019intero assetto sociale. Giusto concetto. Allora mettiamo finalmente la Scuola e il suo \u201cammodernamento formativo\u201d al primo posto, per il personale, per le strutture, per gli strumenti, per i materiali.<br \/>\n<\/em><em>Non nel senso di ricurvarne gli insegnamenti alle produttivit\u00e0 aziendalistiche- economicistiche, ma per corrispondere alla formazione valoriale e di idealit\u00e0, <strong>sul presupposto che avere Cittadini ben formati, significa pure avere Lavoratori pi\u00f9 capaci, con dignit\u00e0 di Persone.<br \/>\n<\/strong><\/em><strong><em>In attesa di poterne discutere, buona lettura.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla stesura di questo libro, compresi quanti non sono presenti nella pagina specifica, prima fra tutti la signora Domenica Tallarico, custode devota della documentazione del pap\u00e0, comandante partigiano Federico, \u201cFrico\u201d. 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Narra dei partigiani dei nostri luoghi, spesso del tutto sconosciuti, e tenta di dar senso e risposta alla sepoltura di un comandante partigiano presente nel cimitero di Carlopoli: capitano Antonio Tallarico.<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":7774,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":70,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-7766","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7766"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7766\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7774"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}