{"id":790,"date":"2015-09-24T13:13:58","date_gmt":"2015-09-24T11:13:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=790"},"modified":"2015-09-24T13:13:58","modified_gmt":"2015-09-24T11:13:58","slug":"terra-dei-fuochi-il-piu-grande-avvelenamento-di-massa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=790","title":{"rendered":"Terra dei fuochi: il pi\u00f9 grande avvelenamento di massa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Questo cielo, basso,\u00a0 non ha colore. Quest\u2019aria ha un sapore acre. Questo paesaggio non \u00e8 vivo.\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>Non un cinguettio di uccello. Solo la percezione della morte che incombe.<\/em><\/strong><em>\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/terra-dei-fuochi-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-791\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/terra-dei-fuochi-1-150x150.jpg\" alt=\"terra-dei-fuochi\" width=\"215\" height=\"215\" \/><\/a>Sono nella Terra dei fuochi, quel migliaio di chilometri quadrati nel quale sono ubicati ben sessanta comuni, poco pi\u00f9 poco meno, con circa due milioni e mezzo di abitanti. L\u2019area gravita su due province: Napoli capoluogo campano con 33 comuni e Caserta con 24. Come dire che ci sono dentro quasi tutta la provincia di Napoli e tutta la parte meridionale del casertano.<br \/>\nNella terra di nessuno, nel \u201ctriangolo della monnezza\u201d, la fanno da padrone i becchini della camorra casertana, il clan dei casalesi ed i Mallarmo, napoletani di spicco e di peso. Se dovessero esserci mutamenti nel consiglio di amministrazione della holding dei rifiuti connection, non datemene colpa perch\u00e9, lo confesso, non sono aggiornato sulla distribuzione dei ruoli e degli incarichi assegnati ai vari manager ai quali fanno capo i vari business.<br \/>\nChe i rifiuti potessero valere tanto oro quanto pesano solo un innato bernoccolo imprenditoriale poteva ipotizzarlo per cui, dalla sera al mattino, la fertile fantasia degli ecomafiosi si inventa il \u201ccimitero delle scorie tossiche\u201d, con la complicit\u00e0 di chi quel servizio ha richiesto.<br \/>\nOgni riferimento a persone e cose \u00e8 puramente casuale. Non sfugga, per\u00f2, che non c\u2019\u00e8 corrotto senza corruttore e che l\u2019assenza di una ferrea disciplina giuridica in tal direzione ha fatto il resto. C\u2019\u00e8 voluto il 2015, dopo anni di profonde meditazioni da parte di un disattento \u00a0legislatore, perch\u00e9 si arrivasse ad una legge sugli ecoreati. Chi inquina pagher\u00e0, ma da quando?<br \/>\nChi rifonder\u00e0 i danni alle migliaia di morti sospette avvenute tra uomini ed animali, agli avvelenamenti inoculati, giorno dopo giorno, dall\u2019inquinamento dell\u2019ambiente? Chi \u00e8 il vero responsabile dello scempio ambientale, il corruttore o il corrotto?<br \/>\nIl business dell\u2019ecomafia gira attorno ai 23 miliardi di euro e cresce a dismisura giorno per giorno.<br \/>\nAumentano le infrazioni nel settore dei rifiuti, del cemento, nell\u2019agroalimentare, nel racket degli animali. Trentamila i reati accertati, non c\u2019\u00e8 numero ipotizzabile per quelli non accertati.<br \/>\nLa bandiera blu o verde, qualsivoglia colore, va assegnata in rigoroso ordine di precedenza alla Puglia, alla Sicilia, alla Campania, alla Calabria. In quest\u2019ultima regione la morte non viene per terra ma per mare: chi ha in mente l\u2019immagine inquietante dei quattro cavalieri dell\u2019apocalisse la metta pure da parte: essi non cavalcano pi\u00f9 focosi cavalli, bens\u00ec le faune che albergano nei fondali di Cetraro e Paola. Da 40 a 100 le navi con rifiuti tossici affondate nel mare di Calabria. Ma questo \u00e8 un altro film dal titolo \u201cCalabria Radioattiva\u201d. Cercasi novello Saviano che da terra scenda a scandagliare le profondit\u00e0 del mar Tirreno, cimitero di rifiuti atomici. Chiss\u00e0 che non venga fuori una Chernobil nostrana a lento rilascio di radiazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/terra-dei-fuochi-croci.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-793 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/terra-dei-fuochi-croci-300x153.jpg\" alt=\"terra dei fuochi-croci\" width=\"644\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/terra-dei-fuochi-croci-300x153.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/terra-dei-fuochi-croci.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 644px) 100vw, 644px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terra dei fuochi non \u00e8 a me sconosciuta, nel senso che nel corso della mia vita lavorativa &#8211; manager del terziario avanzato &#8211; mi trovai a dover valutare, per conto dell\u2019azienda che rappresentavo, l\u2019economicit\u00e0 dell\u2019apertura di un negozio ad Aversa, ubicata nel \u201ctriangolo della monnezza\u201d. Onestamente non ne sapevo nulla e, a ben pensarci, non ero il solo.<br \/>\nAttenzione, correvano gli anni \u201990, Gomorra di Saviano era in mente Dei.<br \/>\nLasciando l\u2019A1 mi diressi verso l\u2019interno e man mano che avanzavo avvertivo una sensazione di disagio nel guardare quel paesaggio gi\u00e0 turbato da una mestizia infinita della quale non sapevo darmi conto.\u00a0Arrivai ad Aversa e soggiornai in un albergo, ubicato vicino al commissariato di polizia, nel quale non so se prevalesse la lode o l\u2019infamia dell\u2019ospitalit\u00e0.\u00a0Al risveglio mattutino trovai la macchina senza ruota di scorta e senza gli accessori, cosa che, nella successiva visita, mi costrinse a portare in camera oltre al trolley anche la ruota di scorta e gli accessori della vettura.\u00a0Mattiniero come sono, oggi come ieri, mi recai a far colazione al bar. Rimasi sorpreso dal fatto che la macchina del caff\u00e8 attingesse l\u2019acqua, evidentemente carente in citt\u00e0, da un bidone, ma la sorpresa pi\u00f9 grande fu al momento del pagamento \u00a0della colazione. \u201cNiente dott\u00f2\u201d. L\u00ec per l\u00ec non mi resi conto della magnanimit\u00e0 del barista e del perch\u00e9 mi esentava dal pagamento. Narrando, poi, il fatto, capii che ero stato scambiato per il nuovo commissario che doveva insediarsi ad Aversa.<br \/>\nA distanza di tanti anni sto ripercorrendo quegli stessi \u00a0itinerari con intenti diversi. Oggi sono qui nella veste di narratore di eventi che parlano di rifiuti tossici, di roghi, di inquinamenti, di morti silenziose di uomini, donne e bambini sacrificati sui roghi del dio denaro, di mafiosi e non solo.<br \/>\nGridati, per\u00f2, all\u2019Italia intera come carenza legislativa alla quale si \u00e8 posto argine e freno con un quarto di secolo di ritardo.<br \/>\nNon si parla, per\u00f2, di ci\u00f2 che \u00e8 stato, di ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto. Il 2015 \u00e8 la data spartiacque tra il passato ed il presente, vale a dire da qui in avanti chi inquina pagher\u00e0. Ed il prima? E l\u2019attuale?<br \/>\nMa dov\u2019erano i parlamentari italiani quando 23 miliardi, stimati\u00a0 in difetto non in eccesso,\u00a0 confluivano nelle tasche di quattro cialtroni, nella cecit\u00e0 e nel silenzio di chi quella disgraziata realt\u00e0 conosceva? C\u2019\u00e8 da aver fiducia ancora in chi, giocando cinicamente con la tastiera, dice si o no all\u2019autorizzazione a procedere nei confronti di chi certamente era a conoscenza degli omicidi, (quanto preterintenzionali?) che si consumavano quotidianamente in quel \u201cfazzoletto di terra\u201d dove uomini e animali, flora e fauna venivano sacrificati sull\u2019ara di Mida, simbolo del dio denaro?<br \/>\nAncora oggi, a qualche mese di distanza dall\u2019approvazione della legge nr. 68 del maggio scorso, la prima in tema di ecoreati dopo un quarto di secolo di ritardo \u2013 ribadisco &#8211; i legulei mettono in discussione un avverbio, \u201c<strong>abusivamente\u201d<\/strong>, e su\u00a0 questo riversano fiumi di inchiostro.<br \/>\nGiustizialisti o garantisti , non credo l\u2019opinione pubblica se ne fotta pi\u00f9 di tanto!<br \/>\nConta, invece, che l\u2019aria \u00e8 irrespirabile, che la gente, uomini, donne e bambini, muoiono di tumore, cos\u00ec come animali, piante, fiori ed ortaggi.<br \/>\nSi, la gente muore nella solitudine di un silenzio assordante, nella convinzione che \u00e8 fatta la volont\u00e0 di Dio, nella rassegnazione che avr\u00e0 giustizia in un altro mondo, nella disillusione di aver rincorso falsi profeti.<br \/>\nCon questo spirito vado al convegno di Santa Maria Capua Vetere. Proseguir\u00f2 poi per quella strada tetra, spettrale, il cui orizzonte \u00e8 fatto di un sottile fil di fumo che si leva al cielo. Nella convinzione che la mia non sar\u00e0 l\u2019ultima voce che si unisce a quella dei tanti che mi hanno preceduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto vado ad ascoltare cosa\u00a0 raccontano gli esimi Roberti, Angelini e De Grazia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo cielo, basso,\u00a0 non ha colore. Quest\u2019aria ha un sapore acre. Questo paesaggio non \u00e8 vivo.\u00a0Non un cinguettio di uccello. 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