{"id":8002,"date":"2022-03-02T18:03:41","date_gmt":"2022-03-02T18:03:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=8002"},"modified":"2022-03-03T17:26:18","modified_gmt":"2022-03-03T17:26:18","slug":"il-partito-democratico-ha-smarrito-la-dritta-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=8002","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> IL PARTITO DEMOCRATICO HA SMARRITO LA DRITTA VIA<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Tutta la sinistra italiana \u00e8 pervasa da una crisi politico \u2013 istituzionale aggravata dall\u2019aver smarrito la propria identit\u00e0 dimenticando addirittura le proprie origini: \u201cquel Karl Marx che profetizzava il passaggio alla coscienza enorme, generata dalla conoscenza e dall\u2019applicazione della scienza nei mezzi di produzione\u201d. Concetti, questi, evidentemente un po\u2019 astrusi per i disattenti dirigenti che si sono alternati alla guida del Pd; ostacoli insormontabili per i politici e commissari calabresi che, asini tra suoni, complici la cecit\u00e0 ed il disinteresse degli organi centrali, hanno ridotto il partito ad un morto che cammina.<\/span>"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><strong> IL PARTITO DEMOCRATICO HA SMARRITO LA DRITTA VIA <\/strong><\/span><br \/>\n<em><span style=\"color: #a1325c;\">Tutta la sinistra italiana \u00e8 pervasa da una crisi politico \u2013 istituzionale aggravata dall\u2019aver smarrito la propria identit\u00e0 dimenticando addirittura le proprie origini: <\/span>\u201cquel Karl Marx che profetizzava il passaggio alla coscienza enorme, generata dalla conoscenza e dall\u2019applicazione della scienza nei mezzi di produzione\u201d. <span style=\"color: #a1325c;\">Concetti, questi, evidentemente un po\u2019 astrusi per i disattenti dirigenti che si sono alternati alla guida del Pd; ostacoli insormontabili per i politici e commissari calabresi che, asini tra suoni, complici la cecit\u00e0 ed il disinteresse degli organi centrali, hanno ridotto il partito ad un morto che cammina.<\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"margin-top: 10px;\"><span style=\"font-family: inherit; font-size: 10pt; color: #006ca6;\"><img decoding=\"async\" class=\"photo\" style=\"vertical-align: middle;\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Schermata-2022-02-12-alle-21.21.10.png\" width=\"20px\" height=\"20px\" \/> <span style=\"color: #000000;\">di <em>Renato Borelli \u00a0 \u00a0\/\u00a0 politica \u00a0 \/ 02 Marzo 2022<\/em><\/span><\/span><\/div>\n<p style=\"margin-top: 10px; text-align: justify;\">L\u2019acqua passata non fa girare le pale del mulino bens\u00ec altri organi di chi &#8211; adepti o simpatizzanti &#8211; ha costruito per anni castelli sulla sabbia, immancabilmente cancellati dalla risacca. Motivo questo per cui, a guisa di Francesco Ferrucci dinanzi al suo giustiziere Maramaldo, non sto a pronunciare la fatidica frase <em>vile tu uccidi un uomo morto, <\/em>bens\u00ec a sottolineare come il <strong><em>tatticismo<\/em><\/strong> abbia negli anni trascorsi prevalso sui contenuti e come lo pseudo <strong><em>rinnovamento<\/em><\/strong> delle classi dirigenti abbia ubbidito all\u2019ormai <em>ridicola gestione del tesseramento<\/em> che ha consentito alla fin fine, di associare in modo occulto alla gestione del potere i competitor di ieri e di oggi. Insomma per farla breve dissensi, parole, reciproche accuse per finire poi con il partenopeo <em>tenimmoce accuss\u00ec<\/em> <em>anema e core.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8010\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/letta1.jpg\" alt=\"\" width=\"116\" height=\"136\" \/><br \/>\n<\/em>A mio modesto avviso, malgrado i buoni propositi di intraprendere un radicale rinnovamento che non si discostasse dalle proprie origini e che aiutasse a ritrovare la propria identit\u00e0, la responsabilit\u00e0 dei disastri politici avvenuti \u00e8 di chi si \u00e8 alternato alla guida del Pd. Basta fare una semplice riflessione: a far data dal 2007 si sono succeduti Veltroni, Franceschini, Bersani, Renzi, Martina, (due reggenti Epifani ed Orfini), Zingaretti fino al febbraio 2021 e, <em>dulcis in fundo<\/em> Enrico Letta, da marzo 2021. Vale a dire che in 14 anni, mese pi\u00f9 mese meno,\u00a0 intervallati da elezioni politiche, dimissioni e diserzioni, il Pd non \u00e8 stato in grado non solo di formare e guidare coalizioni autenticamente riformiste senza perdere di vista l\u2019<strong>identit\u00e0<\/strong> e le sue <strong>origini <\/strong>bens\u00ec &#8211; con l\u2019aggravante prevalente sulle attenuanti generiche &#8211; di aver annientato l\u2019intero centrosinistra del paese a differenza del centrodestra che pur in assenza di programmi e contenuti progettuali tra i partiti che lo compongono, quando si tratta di conquistare postazioni di potere, miracolosamente, si aggregano. Esattamente il contrario di quanto \u00e8 avvenuto ed avviene nel centrosinistra!<br \/>\nEsattamente il contrario di quanto avvenuto in Calabria dove l\u2019allegra gestione del partito democratico, messa in essere da Letta e dal suo proconsole Boccia, ha trovato la perpetuazione del <em>leit motiv <\/em>di cui sopra e l\u2019incapacit\u00e0 di gestire i processi politici fottendosene del rapporto, inesistente, col territorio.<br \/>\nCircostanza questa che ha provocato due sonore, annunciate sconfitte: Santelli prima ed Occhiuto subito dopo! Antagonisti dei quali, nella prima edizione uno spaesato Pippo Callipo, eccellente imprenditore \u201ctonniero\u201d quanto sprovveduto politico, e nella seconda tornata elettorale, causata dalla \u00a0prematura scomparsa di Iole Santelli, la Amalia Bruni, pi\u00f9 scienziata che politica, contro Roberto Occhiuto, capitano di lungo corso ed ultimo rampollo di una dinastia che, nei tersi cieli calabresi, non gode del favore delle stelle.<br \/>\n<strong><br \/>\nPer la cronaca i dem, alle ultime regionali hanno conquistato solo 5 seggi diventati<\/strong> 7 con i 2 del M5s, cosa che certamente avr\u00e0 fatto versare lacrime amare agli spin doctors pieddini, e provocato tra i \u00a0pentastellati la certezza che \u00e8 venuto, per loro, il tempo dei limoni neri.<br \/>\nNon sto qui adesso a piangere il morto ed <strong>elencare i \u201cdemeriti\u201d dei Magorno e dei Graziano<\/strong>, della loro incapacit\u00e0 di favorire il rinnovamento della classe dirigente di un partito che in Calabria ha dato sempre politici di tutto rispetto per coerenza e lungimiranza, quanto a sottolineare l\u2019incapacit\u00e0 e la qualit\u00e0 degli organi centrali di affrancarsi dagli errori commessi nell\u2019espletamento della loro azione di governo e soprattutto nell\u2019ignorare le istanze dei territori, con l\u2019inevitabile conseguenza di affidarsi alla <em>expertise<\/em> di antichi gestori di tessere, abili manipolatori di successi costruiti a tavolino. Tanto \u00e8 avvenuto negli ultimi tre lustri tra gli inquilini del Nazareno. Allo stato si pu\u00f2 sperare in un cambiamento di rotta?<br \/>\n<strong><br \/>\nE\u2019 presto per dirlo,<\/strong> ma a giudicare da quanto sta avvenendo tra le amate sponde calabre, da tempo immemore terre di conquista per commissari, consulenti e collaboratori\u2026 vivaddio, <strong>sembra che qualcosa si muova anche in campo politico,<\/strong> anche in casa pieddina dove a livello regionale, provinciale e zonale, pseudo taumaturgici guardiani della galassia, han fatto il bello (?) ed il cattivo tempo per anni provocando l\u2019allontanamento dei tanti militanti che nel Pd, in tutte le sue declinazioni, han sempre trovato un punto di riferimento perch\u00e9 ancorato alle esigenze dei territori, non alle balorde volont\u00e0 di chi in quel momento aveva il potere di decidere.<br \/>\n<strong>Dismesso, pertanto, il pernicioso commissariamento<\/strong>, sta facendo capolino nel Pd una <strong><em>nuova primavera<\/em><\/strong>: finalmente i calabresi, attraverso un processo elettorale, con regole rispettate malgrado le tentate \u201cturbative\u201d di chi non voleva mollare il potere, ha eletto il consigliere regionale Nicola Irto segretario regionale calabrese. E col <strong><em>vento del rinnovamento<\/em><\/strong> in poppa sono stati eletti i segretari provinciali e dei circoli.<br \/>\n<strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-8006\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/c2949117-26dc-490e-aa9c-765aac41d567-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"126\" height=\"126\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/c2949117-26dc-490e-aa9c-765aac41d567-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/c2949117-26dc-490e-aa9c-765aac41d567-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/c2949117-26dc-490e-aa9c-765aac41d567-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/c2949117-26dc-490e-aa9c-765aac41d567.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 126px) 100vw, 126px\" \/><br \/>\nL\u2019avv. Gennarino Masi, presidente della Fondazione Terina<\/strong>, uomo lametino dell\u2019anno 2021, per aver messo ordine e sanato i dissestati numeri dell\u2019ente affidatogli, perennemente in disastrosa perdita, per esser stato l\u2019artefice della realizzazione dell\u2019aula bunker, <strong>\u00e8 il nuovo segretario cittadino eletto per ricostruire il Pd lametino.\u00a0<\/strong>Per lui due domande:<br \/>\n<strong><br \/>\na) Quanto avvenuto \u00e8 fuoco di paglia o l\u2019inizio di un nuovo corso?<br \/>\n<\/strong>Il <em>confronto e la discussione tra le compagne ed i compagni ha posto l\u2019esigenza non pi\u00f9 rinviabile di una riorganizzazione strutturale del partito mettendo in campo tutte le iniziative opportune per rinvigorirne la sua azione che \u00e8 il presupposto per la ridefinizione di una proposta politico-programmatica progressista, che deve per\u00f2 trovare nell\u2019approfondimento dei temi del lavoro, della stabilit\u00e0 dell\u2019occupazione, del superamento della sua flessibilizzazione\u00a0 e precariet\u00e0, dei Diritti, del Welfare e dell\u2019Ambiente, sintesi e realizzazione rispetto a pratiche concrete di GIUSTIZIA ED EQUITA\u2019 SOCIALE. Su queste basi molti compagni hanno ripreso la tessera <\/em>condividendo il progetto.<br \/>\n<strong><br \/>\nb)<\/strong> <strong>Qual \u00e8 il suo programma di lavoro per la ricostruzione del Pd lametino?<br \/>\n<\/strong><em>Ci prefiggiamo lo scopo di ripartire da ci\u00f2 che ci unisce, al fine di rilanciare e ricostruire un partito\u00a0 nuovo, <\/em><em>\u00a0rinnovato\u00a0 nella sua classe dirigente,\u00a0\u00a0 che sappia aprire un confronto costruttivo con le altre forze del centro sinistra, e\u00a0 sappia costruire le\u00a0 basi per il rilancio vero dell\u2019azione politica a Lamezia,\u00a0 che pu\u00f2 realizzarsi solo se si riesce a\u00a0 coinvolgere nuove forze sociali\u00a0 della citt\u00e0 ad iniziare da un pi\u00f9 stretto\u00a0 coinvolgimento dei\u00a0 giovani del Pd,\u00a0 il cui contributo dovr\u00e0 essere sapientemente apprezzato e valorizzato dal partito, in una prospettiva rivolta\u00a0 necessariamente e indiscutibilmente verso il futuro.<br \/>\n<\/em><em>Va implementata la presenza del partito nelle aree interne, ma va resa altres\u00ec pi\u00f9 incisiva l\u2019azione ed il ruolo del partito nelle aree urbane, per affermare politiche e programmi che mirino al recupero dei valori della sinistra, avendo sempre presente che il compito precipuo del nostro partito \u00e8 quello di rappresentare le istanze della nostra gente che, spesso, risiede e vive nelle citt\u00e0,\u00a0 ma anche nelle periferie, dove disagio, emarginazione, carenze di servizi e trasporto pubblico generano isolamento sociale ed acuiscono le povert\u00e0.\u00a0 Il centrosinistra non pu\u00f2 pi\u00f9 rassicurare solo i ceti benestanti, come purtroppo sta accadendo ormai da tempo, difendendo interessi che spesso confliggono con quelli di lavoratori, precari, giovani, pensionati e del Mezzogiorno.<br \/>\n<\/em><em>La sfida per cambiare in meglio le condizioni di vita delle persone che rappresentiamo vale la pena di essere raccolta fino in fondo, e richiede necessariamente l&#8217;unit\u00e0 del gruppo dirigente, la sua coesione sugli obiettivi da realizzare sapendo fin d&#8217;ora che chi vorr\u00e0 partecipare a questo ambizioso progetto trover\u00e0 la massima disponibilit\u00e0 da parte mia e nessuna preclusione alla direzione unitaria del partito.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019acqua passata non fa girare le pale del mulino bens\u00ec altri organi di chi &#8211; adepti o simpatizzanti &#8211; ha costruito per anni castelli sulla sabbia, immancabilmente cancellati dalla risacca. Motivo questo per cui, a guisa di Francesco Ferrucci dinanzi al suo giustiziere Maramaldo, non sto a pronunciare la fatidica frase vile tu uccidi un uomo morto, bens\u00ec a sottolineare come il tatticismo abbia negli anni trascorsi prevalso sui contenuti e come lo pseudo rinnovamento delle classi dirigenti abbia ubbidito all\u2019ormai ridicola gestione del tesseramento che ha consentito alla fin fine, di associare in modo occulto alla gestione del potere i competitor di ieri e di oggi. 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