{"id":808,"date":"2015-09-24T13:13:19","date_gmt":"2015-09-24T11:13:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=808"},"modified":"2015-09-24T13:13:19","modified_gmt":"2015-09-24T11:13:19","slug":"ecoreati-mafia-ed-elementi-di-contrasto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=808","title":{"rendered":"Ecoreati mafia ed elementi di contrasto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Marco-Angelini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-833\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Marco-Angelini-150x150.jpg\" alt=\"Marco Angelini\" width=\"182\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Marco-Angelini-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Marco-Angelini-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Marco-Angelini-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Marco-Angelini-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Marco-Angelini.jpg 1181w\" sizes=\"auto, (max-width: 182px) 100vw, 182px\" \/><\/a><\/em><\/strong>La legge sugli ecoreati, introducendo nel Codice Penale nuovi reati e pesanti sanzioni, ha suscitato consensi, ma anche critiche da parte della dottrina. Ha illustrato questo aspetto il dott. Marco Angelini, docente di diritto penale dell\u2019economia all\u2019universit\u00e0 di Perugia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il professore Angelini, dopo aver sottolineato che questa terra \u00e8 balzata agli onori della cronaca non tanto per la sua bellezza, bens\u00ec per quella relazione, desecretata, del pentito Carmine Schiavone (nome d\u2019arte &#8220;Spartacus&#8221;), discettando in punto di diritto, ha sostanzialmente detto che la legge \u00e8 comunque un passo avanti, che la nuova normativa non costituisce un vero e proprio spartiacque tra l\u2019impunit\u00e0 del passato e gli strumenti repressivi messi in atto, anche se vi sono novit\u00e0 importanti.<br \/>\n<em>\u201cNon esiste nella storia giuridica, a memoria d\u2019uomo, una sola volta in cui introdotta una nuova fattispecie<\/em><em> giuridica non si sia scatenato\u00a0 l\u2018inferno\u201d.<br \/>\n<\/em>Poi, \u00a0rivolgendosi allo specializzato parterre, egli ha proseguito facendo una disamina tecnica, elencando positivit\u00e0 e negativit\u00e0, pregi e difetti, errori ed omissioni generati dalle nuove norme introdotte.<br \/>\n<em>\u201cMa il problema non \u00e8 la normativa, bens\u00ec il modo con la quale viene applicata. E\u2019 l\u00ec che vi \u00e8 una palese discriminazione\u201d.<\/em><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong>Questa benedetta legge, allora, rappresenta una vera rivoluzione? Possiamo stare tranquilli che gli eventi ad oggi verificatisi, non si ripeteranno pi\u00f9?<br \/>\nAssolutamente no, perch\u00e9 se cos\u00ec fosse \u00a0dovremmo pensare che la funzione generata dalla norma, cio\u00e8 la sanzione, possa essere\u00a0 strumento valido per cercare di prevenire in qualche modo l\u2019azione. Ci\u00f2, per\u00f2, riguarderebbe l\u2019applicazione del nuovo articolato dall\u2019approvazione della legge in poi, mentre per il passato questo complesso normativo non serve a molto, in quanto \u00e8 cambiato il quadro di riferimento.<br \/>\nAngelini ha poi chiosato su critiche e plausi che sono stati sollevati dalla entrata in vigore della nuova dottrina: &#8220;A<em>lcuni dicono che la norma\u00a0 peggio di cosi non poteva essere scritta. La stessa cosa \u00e8 accaduta\u00a0 con la legge Lazzati: \u00e8 evidente che ci siano errori; ci\u00f2 malgrado non sono stati corretti. E\u2019 altrettanto evidente che la Procura ha bisogno di articolati chiari ed ineccepibili, cosa che stanno \u00a0facendo, ma \u00e8 altrettanto evidente che la magistratura \u00a0per evitare i disastri ambientali non potr\u00e0 \u00a0mai intervenire con celerit\u00e0 \u00a0per via \u00a0dei tempi necessari per accertamenti, per trovare le prove, per arrivare a\u00a0 condanna&#8221;.<\/em><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong>A leggere \u00a0le dichiarazione del pentito Schiavone vengono i capelli dritti: camion di rifiuti tossici che hanno viaggiato disinvoltamente per tutta la penisola; navi cariche di rifiuti tossici affondate davanti alle coste calabresi; cose di gran visibilit\u00e0 che avvenivano nelle ore serali, certamente a conoscenza di tantissimi. Ci si chiede come sia potuto avvenire ci\u00f2. <em>&#8220;Ecco, questo \u00e8 impressionante. E\u2019 impressionante che solo oggi venga fuori il \u201ccaporalato\u201d, che vengano sciolti i consigli comunali dove sono infiltrate organizzazioni mafiose&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Oggi qua si \u00e8 anche parlato di mancanza di risorse <\/em>\u2013 ha aggiunto Angelini &#8211;<em> \u00a0ma, scusate, mettiamo da parte la Cassa del Mezzogiorno di antica memoria, \u00e8 impressionante il numero di miliardi di euro bruciati al sud ed a Napoli per i rifiuti!\u00a0Pertanto, anche se per l\u2019inquinamento ambientale andassimo ad inasprire le pene, nulla si risolverebbe se non si fa ricorso alla sinergia tra le istituzioni.\u00a0E\u2019 per questo che ho accennato alla legge Lazzati: essa \u00e8 una delle sinergie per evitare l\u2019infiltrazione di mafiosi o di loro rappresentanti nei consigli comunali.<\/em><br \/>\n<em> Dicevo errori sulla legge: \u00e8 stata approvata dopo\u00a0vent&#8217;anni,\u00a0dopo che giuristi del carico di Grevi, Stella e del presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Roperto, han sostenuto che andasse inserita nel nostro ordinamento perch\u00e9 andava a colmare una lacuna del nostro sistema giudiziario.\u00a0Ci sono voluti\u00a0vent&#8217;anni\u00a0per approvare una norma che \u00e8 di una logica stringente e, quando \u00e8 stato\u00a0fatto, la norma stessa \u00e8 stata banalizzata.\u00a0Dico questo perch\u00e9 \u00e8 di mia diretta conoscenza. Il giorno della discussione della legge in commissione qualcuno ebbe la brillante idea di \u201cpersonalizzare\u201d la legge Lazzati con una bischerata: vietare al sorvegliato speciale di affiggere manifesti. Ebbene, immaginate voi Riina o Provenzano che vanno ad attaccare sui muri cittadini l\u2019effige dei loro protetti?\u00a0Allucinante, non possono farlo per il singolo candidato, ma per la lista si.\u00a0Il presidente della commissione, allora, invit\u00f2 i parlamentari a correggere gli errori, il che avrebbe comportato, dopo diciotto anni, la ridiscussione della legge alla Camera dei deputati. Prevalse il no: approviamola cos\u00ec, la ricorreggeremo nel 2011. Cosa mai avvenuta!\u00a0Altro brillante esempio di alta giurisdizione \u00e8 il 416 ter, che ha introdotto la prova di un patto segreto tra il clan mafioso ed il candidato. Come dire raccogliere acqua nel paniere.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Sicuramente la legge sugli ecoreati <\/em>&#8211; conclude Angelini &#8211;<em> poteva essere scritta meglio, ma \u00e8 correggibile nel prosieguo. Non si pu\u00f2 fare a meno, per\u00f2, \u00a0di cercare le sinergie\u00a0 sopra tutto\u00a0 tra politica e\u00a0 magistratura&#8221;.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La legge sugli ecoreati, introducendo nel Codice Penale nuovi reati e pesanti sanzioni, ha suscitato consensi, ma anche critiche da parte della dottrina. Ha illustrato questo aspetto il dott. Marco Angelini, docente di diritto penale dell\u2019economia all\u2019universit\u00e0 di Perugia. 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