{"id":8381,"date":"2022-04-07T18:26:19","date_gmt":"2022-04-07T18:26:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=8381"},"modified":"2022-04-07T18:30:15","modified_gmt":"2022-04-07T18:30:15","slug":"lestate-e-alle-porte-ed-il-mare-e-sporco-per-colpa-dei-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=8381","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> L\u2019ESTATE E\u2019 ALLE PORTE ED IL MARE \u00c8 SPORCO PER COLPA DEI COMUNI!<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>\"Io sono di San Pietro a Maida e ho visto il mare peggiorare nel corso di trent\u2019anni. Dobbiamo cercare di tutelare la Calabria e l\u2019ambiente\" ha detto una volta il procuratore di Vibo, Camillo Falvo. E\u2019 quello che abbiamo visto tutti. Si \u00e8 creata una nuova \u201cmega task force\u201d, per dare un segnale decisivo al contrasto dei reati ambientali e l\u2019inquinamento del mare calabrese, soprattutto quello del versante tirrenico. In campo forze dell\u2019ordine, esperti e soprattutto due Procure, quella di Lamezia Terme guidata da Salvatore Curcio e quella di Vibo Valentia, con a capo Camillo Falvo.<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>La Corte di Giustizia europea continua a multare l\u2019Italia per inadempienze sul sistema delle acque reflue. La repressione della magistratura, per\u00f2, non pu\u00f2 essere l\u2019unica soluzione: \u201cI depuratori li possiamo sequestrare \u2013 ha spiegato Falvo \u2013 ma non risolviamo il problema. Bisogna capire e risolvere le cause profonde dell\u2019inquinamento.\u00a0 Solo che anche le cause da diversi anni le abbiamo appurate. Basterebbe controllare e co-stringere i Comuni. E poi dar loro assistenza da parte dell\u2019Autorit\u00e0 idrica calabrese. Solo che i controlli non siamo in grado di farne quanti ne occorrerebbero seriamente\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Tutto \u00e8 cominciato il 16 dicembre 2021 con il convegno organizzato dall\u2019associazione \u201cPinetamare Insieme\u201d all\u2019Istituto Nautico di Pizzo, per capire le strategie da mettere in atto per contrastare l\u2019inquinamento marino. Da l\u00ec \u00e8 partito l\u2019annuncio di una nuova \u201cmega task force\u201d,\u00a0per dare un segnale decisivo al contrasto dei reati ambientali e l\u2019inquinamento del mare calabrese, soprattutto quello del versante tirrenico. In campo forze dell\u2019ordine, esperti e soprattutto due Procure, quella di Lamezia Terme guidata da Salvatore Curcio e quella di Vibo Valentia, con a capo Camillo Falvo. Un percorso tortuoso proprio perch\u00e9 mai battuto prima, su una scala cos\u00ec vasta e attraverso il coinvolgimento di esperti: l\u2019accordo con la stazione Anton Dohrn del professore Silvio Greco e quello con l\u2019Arpacal guidata da Domenico Pappaterra. Poi c\u2019\u00e8 stata la maxi operazione \u201cDeep\u201d, conclusa il 24 marzo 2022, nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia, su iniziativa del Comandante della Legione Carabinieri \u201cCalabria\u201d, Generale di Brigata Pietro Salsano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8384 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/mare_sporco.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/mare_sporco.jpg 800w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/mare_sporco-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/mare_sporco-768x456.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/>La repressione della magistratura, per\u00f2, non pu\u00f2 essere l\u2019unica soluzione: \u201cI depuratori li possiamo sequestrare \u2013 ha spiegato Falvo \u2013 ma non risolviamo il problema. Bisogna capire e risolvere le cause profonde dell\u2019 inquinamento\u201c.\u00a0 Solo che anche le cause da diversi anni le abbiamo appurate. <strong>Basterebbe controllare e co-stringere i Comuni.<\/strong> <strong>E poi affiancarli.<\/strong> \u00a0Per\u00f2 i controlli non siamo in grado di farne quanti ne occorrerebbero seriamente. Per capirci \u00e8 come se in una citt\u00e0 sappiamo a chi far le multe per divieto di sosta ma non abbiamo chi le pu\u00f2 notificare. Prendiamo <strong>Platania<\/strong>, pi\u00f9 volte oggetto di cronaca <em>inquinante<\/em>: nel 2017 venne sequestrato l\u2019impianto di depurazione di localit\u00e0 Rindina perch\u00e9 non funzionante; a gennaio 2021 venne sequestrata una vasca di contenimento di acque reflue provenienti dalla condotta fognaria che sversa nel torrente Fosso della foresta, affluente del torrente Canne e ricadenti nel bacino del fiume Amato. I primi di aprile del 2022 sono state sequestrate sei vasche di contenimento di acque reflue provenienti dalla condotta fognaria con conseguente possibile inquinamento del suolo e delle acque confluenti nei torrenti Piazza e S. Ippolito e ricadenti nel bacino del fiume Amato che sfocia nel mar Tirreno. <strong>Ora, non \u00e8 che Platania non abbia ricevuto finanziamenti per rimediare, solo che non li ha spesi, ecco tutto.<\/strong> Dal 2017 l\u2019amministrazione di Platania non provvede o non sa come fare. Il mar Tirreno paga per tutti i comuni come Platania, che sta in collina e il mare lo vede col binocolo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8220;Io sono di San Pietro a Maida e ho visto il mare peggiorare nel corso di trent\u2019anni. Dobbiamo cercare di tutelare la Calabria e l\u2019ambiente&#8221; ha detto una volta il procuratore di Vibo, Camillo Falvo.\u00a0Nel frattempo che da noi si costituiscono task force per venire a capo del problema, la Corte di Giustizia europea continua a multare l\u2019Italia per inadempienze sul sistema delle acque reflue. 62 milioni di euro nei confronti di 109 comuni italiani, sopra i 15.000 abitanti, non a norma. I comuni calabresi che non hanno provveduto a risolvere i problemi di rete fognaria e\/o depurazione, nel dettaglio, sono quelli di Acri, Bagnara, Siderno, Castrovillari, Crotone, Mesoraca, Montebello Jonico, Motta San Giovanni, Reggio Calabria, Rende, Rossano, Sellia Marina e Soverato. A parte questi ultimi, per\u00f2, ne esistono altri che superano il centinaio ma al di sotto dei 15.000 abitanti, per i quali \u00e8 previsto dalla Regione un piano d\u2019investimenti per la realizzazione di fognature e\/o il \u00a0riefficentamento dei depuratori obsoleti o mai entrati in funzione a pieno regime. Ma fatti i piani i Comuni non sono in grado di fare appalti e di provvedere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Sull\u2019argomento un vero esperto \u00e8 Francesco Falcone di Legambiente Calabria, il quale ha sempre espresso concetti molto chiari (intervista a Virna Ciriaco): &#8220;<strong>il problema in Calabria \u00e8 che conosciamo le cause, abbiamo sia i rimedi che le risorse e le professionalit\u00e0, ma resta il fatto di come ci sia bisogno di affrontare la tematica con costanza e determinazione perch\u00e9 riteniamo che anche i singoli comuni abbiano le loro responsabilit\u00e0 sugli impianti di depurazione. Noi crediamo che l\u2019Autorit\u00e0 idrica calabrese possa dare un contributo in tal senso se poi si riesca a dotare di tutti gli strumenti necessari che possano attenzionare il ciclo integrato delle acque. Certo, bisogna fare presto per non incorrere in nuove procedure d\u2019infrazione e non causare, di conseguenza, ulteriori danni sia all\u2019ambiente ma anche all\u2019economia calabrese\u201d.\u00a0<\/strong>Quello che a Falcone preoccupa di pi\u00f9 \u00e8 la cattiva gestione dello smaltimento dei fanghi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Quanti controlli si fanno?<\/strong> Vanno attenzionati sia gli impianti pubblici che privati (i tanti depuratori privati nelle zone industriali, quelli dei\u00a0villaggi turistici, tutti gli altri depuratori autorizzati) fino a comprendere quello che avviene sulla costa tirrenica con l\u2019abusivismo edilizio. Si pensi alle cosiddette \u201cseconde case\u201d senza un allaccio alle fogne comunali; molte di queste, purtroppo, sono state condonate anche se prive di allacciamento alle fogne comunali ed hanno, quindi, pozzi neri che sono strettamente collegati agli autospurghi. Ogni anno, appena comincia la stagione estiva, i Prefetti delle varie province calabresi emettono l\u2019ordinanza di divieto di circolazione degli autospurghi durante le ore notturne. Per un autospurgo che di tanto in tanto viene scoperto in estate sversare i fanghi lungo il corso dei fiumi tanti altri la fanno franca per i mancati controlli. Si pensi ancora ai depuratori privati che si trovano nelle aree industriali e nei villaggi turistici. \u201c<strong>\u00c8 chiaro che se s\u2019intensificano i controlli il soggetto gestore dell\u2019impianto si sente attenzionato e cerca di gestire l\u2019impianto in maniera corretta. Se i controlli rallentano o diminuiscono lo stesso gestore \u00e8 pi\u00f9 agevolato a commettere delle illegalit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 bene ricordare che avere una gestione d\u2019impianto efficiente significa anche sostenere dei costi come lo smaltimento corretto dei fanghi di depurazione, che \u00e8 la prima voce nei costi.<\/strong> Ci sono diverse indagini da parte delle Procure che hanno segnalato come i fanghi siano stati sversati direttamente in mare e come, in alcuni casi, non vengano smaltiti. Basta guardare anche le comunicazioni che i Comuni inviano alla Regione dove le stesse informazioni sono assenti\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Dall&#8217;appalto scorporare una voce di costo, <\/strong>potrebbe essere un rimedio: \u201cPer ovviare a questo problema, i Comuni, in sede d\u2019appalto per la gestione dell\u2019impianto, dovrebbero trattenere la voce relativa allo smaltimento dei fanghi, che deve essere effettuata direttamente dai vari comuni e non dal soggetto gestore dell\u2019impianto. In questo modo, dall\u2019appalto si scorpora una voce di costo e, di conseguenza, si elimina una parte del problema cos\u00ec come la voce \u2018energia elettrica\u2019. Questo perch\u00e9 molte volte \u00e8 successo, e succede ancora, che i gestori dell\u2019impianto interrompano l\u2019energia elettrica per abbattere i costi energetici dell\u2019impianto. Togliere dall\u2019appalto lo smaltimento dei fanghi cos\u00ec come i costi dell\u2019energia elettrica ai privati potrebbe aiutare in tal senso. Poi, ovviamente, ci sono anche depuratori d\u2019eccellenza cos\u00ec come depuratori che sono stati realizzati ma non sono entrati mai in funzione. Questi ultimi sono tantissimi, sia nel reggino che nel vibonese\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8387 alignright\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/inquinamento-acque-goletta-verde.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"142\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/inquinamento-acque-goletta-verde.jpg 695w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/inquinamento-acque-goletta-verde-300x166.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/>Il sovrannumero estivo non c&#8217;entra nulla.<\/strong> Molte volte viene raccontata la \u201cchiacchiera\u201d che gli impianti, soprattutto lungo la costa, vadano in tilt nel periodo estivo perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un sovrannumero di abitanti. Dice Falcone: \u201cIn realt\u00e0 abbiamo una capacit\u00e0 depurativa, a livello regionale, che va al di l\u00e0 dei flussi turistici. Il problema, ripeto, \u00e8 sempre da ricercare nella gestione dei singoli impianti. \u00c8 chiaro poi che esistono, anche, depuratori tecnologicamente superati\u201d.<br \/>\n\u201cLo Jonio rispetto al Tirreno non ha quei casi che segnaliamo sul Tirreno e questo anche grazie all\u2019orografia del territorio. I problemi sul Tirreno, a parte la diversa orografia, sono dovuti maggiormente all\u2019abusivismo lungo la costa. Non che sullo Jonio non ci siano problemi di depurazione. Ad esempio, nel comune di Corigliano ci sono stati dei depuratori che sono stati sequestrati cos\u00ec come i depuratori dell\u2019entroterra cosentino con comuni come Montalto o Rende. Molto spesso pensiamo che i depuratori siano solo quelli sulla costa ma il problema riguarda anche quelli dell\u2019entroterra. Tutto questo fa il paio con il problema di come vengano anche aggrediti i fiumi come, ad esempio, il Noce al confine con la Basilicata (tra Praia a Mare e Maratea). Questo fa s\u00ec che i rifiuti e quanto depositato lungo il corso del fiume si concentri poi tutto a mare ma i corsi d\u2019acqua andrebbero monitorati fin dall\u2019entroterra in quanto il mare \u00e8 il punto finale, il luogo dove arriva poi tutto ci\u00f2 che avviene a monte\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Affiancare i comuni.<\/strong> Pertanto sul problema della gestione delle acque reflue e il conseguente inquinamento marino, che ormai si trascina da anni, \u201cbisogna puntare l\u2019attenzione sulla gestione\u201d, conclude Falcone. \u201cQuando saranno realizzati gli interventi programmati dalla Regione, ad esempio, la stessa dovrebbe poi dare assistenza tecnica a questi comuni per quanto riguarda la redazione dei bandi di gara perch\u00e9 molti comuni non hanno uffici tecnici adeguati per far fronte a tutte le situazioni che attengono, ad esempio, la depurazione, i rifiuti, l\u2019approvvigionamento idrico, la qualit\u00e0 delle acque potabili o l\u2019erosione costiera. <strong>Un affiancamento da parte della Regione, o meglio, dell\u2019Autorit\u00e0 idrica calabrese.<\/strong> \u00c8 necessario, quindi, avviare e attuare l\u2019Autorit\u00e0 idrica calabrese che dovr\u00e0 a sua volta individuare il soggetto gestore il quale si dovr\u00e0 occupare della depurazione e del ciclo integrato delle acque. C\u2019\u00e8 bisogno di affiancare i comuni dopo l\u2019erogazione dei fondi\u201d. Insomma, ecco l\u2019ennesimo problema calabrese di cui conosciamo cause e rimedi, ma che ci trasciniamo da anni pur spendendo soldi. La convegnistica \u00e8 il mio mestiere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Corte di Giustizia europea continua a multare l\u2019Italia per inadempienze sul sistema delle acque reflue. La repressione della magistratura, per\u00f2, non pu\u00f2 essere l\u2019unica soluzione: \u201cI depuratori li possiamo sequestrare \u2013 ha spiegato Falvo \u2013 ma non risolviamo il problema. 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Si \u00e8 creata una nuova \u201cmega task force\u201d, per dare un segnale decisivo al contrasto dei reati ambientali e l\u2019inquinamento del mare calabrese, soprattutto quello del versante tirrenico. In campo forze dell\u2019ordine, esperti e soprattutto due Procure, quella di Lamezia Terme guidata da Salvatore Curcio e quella di Vibo Valentia, con a capo Camillo Falvo.<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":8383,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":70,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-8381","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8381"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8381\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8388,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8381\/revisions\/8388"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}