{"id":8754,"date":"2022-06-05T15:53:13","date_gmt":"2022-06-05T15:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=8754"},"modified":"2022-06-05T19:20:17","modified_gmt":"2022-06-05T19:20:17","slug":"si-sa-la-storia-la-scrivono-i-vincitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=8754","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> SI SA LA STORIA LA SCRIVONO I VINCITORI\u2026<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>E\u2019 difficile per i russi accettare i principi liberali di uguaglianza democratica tra i popoli e gli stati, come richiesto da Unione Europea e Nato; e Vladimir Putin, l\u2019uomo del KGB nativo di San Pietroburgo, nel suo immaginario, guarda pi\u00f9 all\u2019imperialismo dei Romanov che all\u2019internazionalismo comunista. <\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In quella parte della Russia nordoccidentale che s\u2019affaccia sul Mar Baltico, alla foce della Neva, sorge San Pietroburgo.<br \/>\nPer capire la Russia di Putin bisogna guardare a San Pietroburgo, la citt\u00e0 voluta da Pietro il Grande Romanov agli inizi del Settecento.<br \/>\nPietro era diventato zar alla morte del malaticcio fratellastro F\u00ebdor, quando l\u2019assemblea dei Boiari e degli alti rappresentanti del clero e dell\u2019esercito, riuniti a Mosca nel Cremlino, lo acclamarono come nuovo Zar nel 1682, all\u2019et\u00e0 di dieci anni, insieme al fratellastro Ivan V che mor\u00ec nel 1696.<br \/>\nSfuggito al tentativo di assassinio della sorellastra Sofia, Pietro inizi\u00f2 allora a fare della Russia uno stato moderno, compiendo un lungo viaggio che tocc\u00f2 i pi\u00f9 importanti paesi europei, con l&#8217;obiettivo di studiare le strutture organizzative e produttive di uno stato moderno occidentale, e per reclutare maestranze qualificate da portare in Russia per l\u2019altro fondamentale progetto del suo regno: la creazione di una flotta russa per il dominio sui mari, dal Baltico al Mar Nero.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8755 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/word-image.jpeg\" width=\"206\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/word-image.jpeg 556w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/word-image-213x300.jpeg 213w\" sizes=\"auto, (max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pietro modernizza la struttura dello Stato, e obbliga con le minacce l\u2019aristocrazia russa ad adottare comportamenti e modi di vita occidentali, cominciando dall\u2019obbligo di tagliarsi le lunghe barbe. Riforma il sistema fiscale e giudiziario, assoggetta al potere dello Zar il Patriarcato della Chiesa ortodossa. Incoraggia l\u2019iniziativa privata e lo sfruttamento dell\u2019industria estrattiva. Adotta il calendario giuliano. Crea un sistema d\u2019istruzione nazionale e fonda l\u2019Accademia delle Scienze.<br \/>\nLa sua politica espansiva verso il Mar Nero ed il Mar Baltico ha come conseguenza lo scontro bellico con l\u2019Impero Turco a Sud e la Svezia a Nord. Dopo una lunga guerra contro la Svezia conquista definitivamente Ingria, Estonia e Carelia, ai confini con la Finlandia. E\u2019 la parte della Russia che s\u2019affaccia sul Mar Baltico, culturalmente pi\u00f9 vicina agli stati modello ai quali s\u2019ispira: la Prussia e i Paesi Bassi.<br \/>\nQui Pietro decide, alla foce della Neva, di costruire la nuova capitale occidentale della Russia, l\u2019odierna San Pietroburgo, la citt\u00e0 russa che somiglia di pi\u00f9 alle grandi capitali dell\u2019Europa. Fondata su un gruppo di isole alla foce della Neva, il suo nucleo originario \u00e8 una piccola isola, la Fortezza dei Santi Pietro e Paolo, nella cui chiesa riposano le spoglie di tutti gli Zar Romanov. Quasi di fronte, lungo i grandi canali della Neva, s\u2019innalzano i pi\u00f9 bei palazzi del potere e dell\u2019aristocrazia russa e il Palazzo d\u2019Inverno, residenza degli Zar, che oggi \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi Musei del mondo, l\u2019Hermitage. A poche decine di kilometri sorgono le meravigliose residenze di Pietro, Peterhof, e il Palazzo di Caterina II con i loro giochi d\u2019acqua e i grandi giardini sull\u2019esempio di Versailles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vladimir Putin \u00e8 nato nei quartieri popolari della periferia di Leningrado, come si chiamava San Pietroburgo al tempo dell\u2019Unione Sovietica. In un suo recente articolo per Limes (4-2022), l\u2019intellettuale russo <strong>F\u00ebdor Luk\u2019janov<\/strong> ritiene che \u201c<em>Non c\u2019\u00e8 nulla di nuovo per la storia russa n\u00e9 nel guardare all\u2019Occidente e a un partner prioritario, n\u00e9 nell\u2019allontanarsene drasticamente.<br \/>\n<\/em>Da secoli, seguendo traiettorie sempre simili, gli intellettuali russi si chiedono se il paese sia parte dell\u2019Europa (\u2026) Per integrarsi in quelle strutture occorre rispondere a dei criteri stabiliti chiaramente e che rappresentano la scelta europea (\u2026).<br \/>\nPer circa quindici anni Mosca ha tentato attivamente di trovare il proprio spazio all\u2019interno dell\u2019ordine europeo disegnato dagli Usa e dai loro alleati. Per farlo si serviva di modi inconsueti: rifiutava di mettersi in coda dietro gli altri paesi candidati a entrare negli istituti euro-atlantici. Modi che tuttavia non richiedevano modifiche cardinali al disegno occidentale. Non c\u2019\u00e8 riuscita. (\u2026). <strong>La Russia poteva comportarsi diversamente? Poteva accettare un ruolo subordinato, limitarsi a ristabilire l\u2019ordine in una nicchia ai margini dell\u2019insieme occidentalocentrico<\/strong>?\u201d .<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8756 alignright\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/word-image-1.jpeg\" width=\"475\" height=\"323\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/word-image-1.jpeg 1000w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/word-image-1-300x204.jpeg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/word-image-1-768x522.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 475px) 100vw, 475px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se osserviamo attentamente la cartina dell\u2019espansione russa nell\u2019arco dei secoli successivi a Pietro I Romanov e alla dominazione sovietica, buona parte della federazione russa \u00e8 in Asia: giunge fino al Caucaso a sud, e ai confini con la Cina e la Corea del Nord fino al Pacifico ad est, lungo l\u2019asse Mosca-Vladivostok. La Russia \u00e8 un impero la cui sfera d\u2019influenza si espande su molte etnie, religioni, popoli di lingue diverse. <strong>E\u2019 difficile per i russi accettare i principi liberali di uguaglianza democratica tra i popoli e gli stati, come richiesto da Unione Europea e NATO; e<\/strong> <strong>Vladimir Putin, l\u2019uomo del KGB nativo di San Pietroburgo, guarda pi\u00f9 all\u2019imperialismo dei Romanov che all\u2019internazionalismo comunista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i russi l\u2019Ucraina \u00e8 da secoli parte della Russia, anche se in posizione subordinata; per loro perdere l\u2019accesso al Mar Nero guadagnato dalle guerre contro l\u2019Impero turco dai tempi di Pietro il Grande \u00e8 inconcepibile. Essi sanno che gli Zar sono stati per secoli i sovrani di tutte le Russie, dal Baltico agli Urali e al Mar Nero. Dimenticano per\u00f2 che secoli prima della Russia di Mosca c\u2019era la Rus&#8217; di Kiev e che il primo eroe nazionale russo \u00e8 <strong>Alexander Nevskij<\/strong>, appellativo guadagnato nelle battaglie sulla Neva dal Principe di Novgorod, contro gli Svedesi nel 1240 e poi contro i Cavalieri Teutonici nel 1241. Ed \u00e8 suo figlio Daniele che nel 1277 fonda la dinastia dei Principi di Mosca.<\/p>\n<p><strong>Ma, si sa, la storia la scrivono i vincitori<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quella parte della Russia nordoccidentale che s\u2019affaccia sul Mar Baltico, alla foce della Neva, sorge San Pietroburgo. Per capire la Russia di Putin bisogna guardare a San Pietroburgo, la citt\u00e0 voluta da Pietro il Grande Romanov agli inizi del Settecento. 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