{"id":8809,"date":"2022-07-08T20:23:22","date_gmt":"2022-07-08T20:23:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=8809"},"modified":"2022-07-09T13:11:38","modified_gmt":"2022-07-09T13:11:38","slug":"no-agli-staterelli-le-regioni-facciano-le-regioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=8809","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> NO AGLI STATERELLI, LE REGIONI FACCIANO LE REGIONI<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>L\u2019Autonoma Differenziata presentata dalla ministra Gelmini ha la connotazione di una secessione politica e culturale del Paese. Ritornano le avances barricadiere della plutocrazia nordista e prende ancora quota la  spesa storica che \u00e8 la perpetuazione dell\u2019antico concetto del fotticompagno e che non lascia dubbi sul   gabellato di turno.<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px;\">Qualche giorno fa, regolarmente convocata, l\u2019assemblea degli iscritti della Sezione intercomunale dell\u2019ANPI del Reventino ha discusso i vari aspetti della bozza del <strong>Disegno di Legge sull\u2019 Autonomia differenziata <\/strong>presentata dalla Ministra Gelmini.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\"><strong>E\u2019 una bozza<\/strong> che prevede prospettive di differenziazioni ancor pi\u00f9 peggiorative di quante ne avessero presentate le innumerevoli precedenti proposte, perch\u00e9 si fonda nella trattativa Stato e Regioni richiedenti la applicazione della cosiddetta <em>spesa storica<\/em>, senza che prima vengano verificati, regione per regione, \u00a0i LEA (Livelli essenziali di assistenza) e i LEP (Livelli essenziali di prestazione).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\"><strong>Da approvare<\/strong> dal Parlamento senza alcuna possibilit\u00e0 di discussione emendativa.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Nella relazione illustrativa della bozza ci si lamenta che <strong>sono passati molti anni<\/strong> da quando tre Regioni hanno richiesto pi\u00f9 autonomie (Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna). Ci si scorda di dire per\u00f2 che <strong>sono trascorsi ben 17 anni <\/strong>senza che i Governi avvicendatisi abbiano saputo approvare le indicazioni per i LEA e per i LEP. Le indicazioni sono assolutamente propedeutiche per la deliberazione di qualsivoglia ulteriore forma di autonomia. La bozza della Gelmini, che si rif\u00e0 al concetto di <strong>spesa storica<\/strong>, non solo riporta all\u2019indietro il quasi ventennale dibattito sulla natura degli articoli 116 e 117 della Costituzione, ma tradisce la pervicace natura di egoismo localistico del <strong>\u201cChi ha, avr\u00e0 di pi\u00f9, e Chi non ha, avr\u00e0 di meno\u201d.<br \/>\n<\/strong>E\u2019 una pretesa inaccettabile, in netto contrasto con i compiti affidati alla Repubblica dal comma due dell\u2019art. tre della Costituzione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\"><strong>Una tale pretesa non ha quindi alcun fondamento costituzionale, storico ed etico.<br \/>\n<\/strong>Ben sappiamo che la Costituzione \u00e8 in gran parte aggirata e volutamente inattuata nelle sue indicazioni di principio di realizzare una effettiva cittadinanza di <strong>Tutti<\/strong>, con <strong>Eguaglianza<\/strong> di opportunit\u00e0, <strong>Giustizia<\/strong> sociale e di aspirazione concreta a sentimenti di Libert\u00e0 e Pace.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Ben Sappiamo che per fare <strong>l\u2019unit\u00e0 del Regno<\/strong> nella penisola italica, superando Ducati e Gran Ducati, Regni e Regnetti ci son voluti i primi settanta anni dell\u2019ottocento. Roma capitale \u00e8 del Settembre 1970. Tra i diversi territori della Penisola le <strong>differenze<\/strong> c\u2019erano le <strong>diseguaglianze<\/strong> pure. Ma non tanto gravi quanto si registrano ai nostri giorni. Ci fu il nefasto periodo del brigantaggio che di sicuro non spinse i Governi ad affrontare le condizioni di miseria e di diffuso analfabetismo nel Mezzogiorno. L\u2019attacco al Regno appena nato indusse i Ministri a politiche poliziesche, da ordine pubblico. \u00a0Il fenomeno sicuramente aveva alla base una rabbia diffusa avverso al nuovo Regno con giuste rivendicazioni di giustizia sociale, per le promesse di terre-lavoro-libert\u00e0 non mantenute. Nel fenomeno divennero per\u00f2 politicamente prevalenti le forze reazionarie che non sopportavano la prospettiva di un Regno unico di natura laica e con propensioni ad assimilare legislativamente tutti i territori sotto uniche leggi, fiscali, di servizio di leva, di centralizzazione delle scelte. \u00a0Gli ultimi anni dell\u2019ottocento videro un esteso incremento migratorio, a partire proprio dalle Regioni del Nord (Veneto, Liguria, Piemonte, Lombardia) al quale si congiunsero, con un consistente flusso, anche le Regioni del Sud (Sicilia, Calabria, Campania\u2026)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">L\u2019Italia di quegli anni si giov\u00f2 moltissimo delle rimesse degli emigrati, che furono capitalizzate nel Bilancio dello Sato consentendo l\u2019avvio giolittiano della nostra prima fase di industrializzazione. Mentre Inghilterra, Francia e Germania erano gi\u00e0 da tempo in una seconda fase. Nella Prima Guerra Mondiale, nella quale morirono sui fronti alpini oltre seicentomila soldati (con un milione di mutilati) moltissimi dei quali arrivati dalle Regioni del Sud, si consider\u00f2 conclusa l\u2019opera di completamento dei territori italiani. Il Fascismo con Mussolini instaur\u00f2 un Regime totalitario, con l\u2019annientamento anche fisico degli avversari: allarg\u00f2 i confini di dominio territoriale con la proclamazione di un Impero, fino alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale e la disfatta totale del nazifascismo. I Partigiani con la Lotta di Resistenza ebbero un ruolo determinante soprattutto nell\u2019azione politica di orientare la nascita di uno Stato nuovo, a forma repubblicana, con spirito e legislazione laica, con Principi e Valori di fratellanza e di cittadini eguali, alimentando profeticamente sentimenti universali di Pace. <strong>Oggigiorno inascoltati.<\/strong>\u00a0 \u00a0Una visione di affratellamento tra genti appartenenti a territori diversi, come diverse erano le provenienze dei combattenti per la Liberazione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">I 77 anni della Repubblica son stati travagliati. Intervallati da stragi e attacchi mafiosi, tuttora in buona parte riamasti oscuri nei mandanti e negli esecutori. Eccidi rimasti segnati in tanti fascicoli, inspiegabilmente ancora coperti dal \u201csegreto di Stato\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\"><strong>E\u2019 che non tutti hanno accettato un sistema istituzionale, la Repubblica, nel quale tutti siano cittadini eguali, come la Costituzione stabilisce.<br \/>\n<\/strong>Anche per questo l\u2019attacco alle istituzioni repubblicane avviene tentando lo stravolgimento della Costituzione, per ottenere di fatto lo sfaldamento dello Stato unitario.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Perch\u00e9 se: <strong>considerate le forti diseguaglianze tra territori e tra ceti sociali<\/strong>, con le ingiustizie che ne conseguono, con livelli di reddito, di occupazione-disoccupazione molto sperequati (come nel sistema scolastico, nel sanitario, nei trasporti, nei livelli di convivenza civile in generale\u2026invece dell\u2019impegno della Repubblica a <em>\u201crimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese\u201d, <\/em><strong>\u00e8 chiaro ed evidente che <\/strong>si vogliono \u201cIstituzionalizzare\u201d le differenze, le diseguaglianze e le ingiustizie,<strong> che equivale a dire non solo che non si vuol dare attuazione alla Costituzione, ma che la si vuole stravolgere <\/strong>sfaldando la stessa unitariet\u00e0 dello Stato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">I tentativi secessionisti furono teorizzati e spinti con linguaggi minacciosi dalla Lega del Nord, bossiana. Il centrosinistra pens\u00f2, sbagliando di grosso, di contenerli modificando la Costituzione, (artt. 16 e 17), per consentire alle Regioni che lo chiedessero di poter acquisire maggiori competenze autonomistiche. Si apr\u00ec cos\u00ec uno spiraglio attraverso il quale <strong>le cerchie pi\u00f9 egoistiche<\/strong> dei territori pi\u00f9 sviluppati del Nord, hanno \u201ccostruito\u201d teoremi fino all\u2019aberrazione antistatale:<em> tratterremo tutte le entrate delle tassazioni, senza pi\u00f9 inviarne a Roma,\u00a0<\/em>\u00a0<em>le ricchezze dei nostri territori sono nostre e ce le gestiamo noi\u201d.<br \/>\n<\/em>Ci\u00f2,oltretutto \u00e8 un assunto tanto ingiusto quanto falso: lo sviluppo delle Regioni del Nord con il relativo livello di benessere e ricchezze non \u00e8 frutto esclusivo delle loro \u201cendogene bravure\u201d. E\u2019 invece il frutto dei sacrifici fatti da tutti gli emigrati che con le loro rimesse, da ogni parte della Penisola, consentirono il primo avvio dell\u2019industrializzazione concentrata al Nord. E poi quei territori hanno continuato a giovarsi di ogni evento storico, comprese le due guerre, e di ogni scelta di politica economica del Governo centrale. Si pensi al colossale flusso migratorio interno dal Sud verso il Nord. Con milioni di cittadini che dal Meridione si sono portati a lavorare nel triangolo economico, producendo ricchezza. E non sempre ben accolti!<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Alcuni semplici dati riescono a dar conto di come i pi\u00f9 folti flussi di emigrati hanno interessato dapprima le Regioni del Nord e di meno quelle del Sud. Proprio fino alla nascita della Repubblica. Poi le Regioni del Nord grazie alla forte concentrazione dello sviluppo economico industriale basato su scelte di politiche economiche nazionali <strong>unidirezionali e con trattati europei, anche bilaterali<\/strong> (il carbone dal Belgio a quintali per ogni italiano emigrato\u2026 tanti sono stati i meridionali) sono divenuti territori di immigrazione, mentre da quelle del Sud stanno continuando ad emigrare.<\/span><span style=\"font-size: 14px;\"><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/tb.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8865 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/tb.png\" alt=\"\" width=\"765\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/tb.png 994w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/tb-300x90.png 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/tb-768x231.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 765px) 100vw, 765px\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-size: 14px;\">Come i numeri dimostrano, proprio dalla nascita della Repubblica in poi dal Sud sono cresciuti e continuano i flussi di emigrati, ora, soprattutto verso il \u201ctriangolo economico\u201d. Cosa significa?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Quei territori settentrionali non conoscono la storia del loro sviluppo-arricchimento o non vogliono conoscerlo. Quelle ricchezze che ritengono proprie i Leghisti del Nord (o i para Leghisti, autolesionisti, che pullulano anche nel Sud) in verit\u00e0 sono frutto dei sacrifici di tutti gli italiani. Anche degli italiani meridionali. Durante il Regno e durante la Repubblica ancor di pi\u00f9.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Nelle Regioni stanno maturando concetti antistorici di poter diventare \u201cstaterelli\u201d, innescando una corsa nefasta che miner\u00e0 gravemente la base istituzionale dello Stato unitario. Alla folle corsa non si sottraggono le vocazioni politicamente miopi e dannose dei Presidenti delle altre Regioni, pure del Sud, i quali, sentendosi impropriamente chiamati Governatori, ci credono, e pensano di poter gestire chiss\u00e0 quali sorti delle popolazioni amministrate.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Se si esaminano pi\u00f9 direttamente nel merito in che cosa consistono le richieste di autonomia differenziata ci si accorge di come le prospettive della convivenza sociale diventeranno rischiose dopo le improvvide modifiche\u00a0degli artt. 116 e 117 della Costituzione che attribuiscono materie-settori-servizi, di specifica competenza dello Stato, alle Regioni ed altre ancora di competenza concorrente, sancendo cos\u00ec che tutte quelle concorrenti\u00a0 \u00a0possono essere assegnate alle Regioni richiedenti dopo una trattativa e procedura legislativa.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Ora, come si potr\u00e0 constatare dall\u2019elenco sotto riportato, le competenze cosiddette concorrenti sono molte, \u00a0una ventina circa, alcune assai delicate, come la Salute, la Scuola, i Trasporti, la Protezione civile\u2026<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Che succederebbe in questi settori se ogni Regione avesse la potest\u00e0 di legiferare autonomamente? Gi\u00e0 abbiamo visto e gi\u00e0 vediamo oggigiorno cosa succede nella Sanit\u00e0! \u00a0Provate a capire cosa avverrebbe se nella Scuola ogni Regione decidesse di intaccare l\u2019ordinamento generale pretendendo di stabilire, le modalit\u00e0 di reclutamento del personale, il programma, l\u2019indirizzo generale, il valore legale dei titoli, la contrattazione\u2026 E nella Sanit\u00e0? Gi\u00e0 abbiamo condizioni diseguali di serie A,B,C.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Ecco le 20 materie concorrenti oggetto di trattativa tra Stato e Regioni\u2026-<em> rapporti internazionali, alimentazione, produzione, trasporto e distribuzione energia, commercio con l\u2019estero, ordinamento sportivo, previdenza complementare e integrativa, tutela e\u00a0 \u00a0sicurezza del lavoro, protezione civile, coordinamento finanza pubblica, Istruzione, governo del territorio, valorizzazione beni culturali, professioni, porti e aeroporti, casse di risparmio, ricerca, grandi reti di trasporto e navigazione, enti di credito fondiario\u00a0 e agrario regionale, tutela della salute, ordinamento della comunicazione.<br \/>\n<\/em>A queste 20 materie si possono aggiungere le richieste per altre 3, di competenza ora dello Stato: <em>Organizzazione della Giustizia di Pace, Norme generali sull\u2019Istruzione, Tutela dell\u2019ambiente, dell\u2019ecosistema e dei beni culturali\u2026<br \/>\n<\/em>Tra i governatori pi\u00f9 \u201cesigenti\u201d spiccano quelli nordisti con in testa Zaia, presidente del Veneto che probabilmente insegue le vestige degli antichi dogi, all\u2019insegna dell\u2019assioma \u201cpi\u00f9 competenze pi\u00f9 soldi!<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px;\"><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Schermata-2022-07-08-alle-22.21.26.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8813\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Schermata-2022-07-08-alle-22.21.26.png\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Schermata-2022-07-08-alle-22.21.26.png 638w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Schermata-2022-07-08-alle-22.21.26-300x249.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a>Con l\u2019aggravante che nella bozza della ministra Gelmini &#8211; gi\u00e0 profonda ed attenta riformatrice, quanto insignificante, della P.I. \u00a0&#8211; si pretende, impudentemente, di distribuire i fondi sulla base della \u201cspesa storica\u201d, che vuol dire <strong>chi ha avuto avr\u00e0 di pi\u00f9, chi non ha avuto avr\u00e0 di meno\u2026<br \/>\n<\/strong><strong>Si pretende cio\u00e8 di istituzionalizzare le diseguaglianze rendendole costituzionali, in barba al principio dell\u2019art.3, che non solo \u00e8 stato totalmente disatteso in questi 75 anni di Repubblica, ma di fatto viene cancellato.<br \/>\n<\/strong><strong>Questa prospettiva dell\u2019Autonomia differenziata dovrebbe mettere in allarme tutti coloro<\/strong> &#8211; forze politiche, sindacati e gli iscritti all\u2019Anpi, quest\u2019ultimi interpreti appassionati dell\u2019unit\u00e0 dello Stato &#8211; <strong>a cui \u00a0sta ancora a cuore l\u2019unitariet\u00e0 dello Stato, pur nelle attuali diseguaglianze da superare, per sentirsi veramente pi\u00f9 Italiani e meno regionalisti. D\u2019altra parte l\u2019art 3. Comma 2 viene ben prima del 116 e del 117.<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa, regolarmente convocata, l\u2019assemblea degli iscritti della Sezione intercomunale dell\u2019ANPI del Reventino ha discusso i vari aspetti della bozza del Disegno di Legge sull\u2019 Autonomia differenziata presentata dalla Ministra Gelmini. 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Ritornano le avances barricadiere della plutocrazia nordista e prende ancora quota la  spesa storica che \u00e8 la perpetuazione dell\u2019antico concetto del fotticompagno e che non lascia dubbi sul   gabellato di turno.<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":8827,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":70,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-8809","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8809"}],"version-history":[{"count":58,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8876,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8809\/revisions\/8876"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}