{"id":9078,"date":"2022-09-30T19:52:06","date_gmt":"2022-09-30T19:52:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=9078"},"modified":"2022-09-30T20:12:01","modified_gmt":"2022-09-30T20:12:01","slug":"perche-preferisco-un-partito-lib-lab-ad-un-pd-a-5stelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=9078","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> PERCH\u00c9 PREFERISCO UN PARTITO LIB-LAB AD UN PD A 5STELLE<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Il pd si divider\u00e0 tra chi vuole o non vuole allearsi con Conte. Sui contenuti con il giochino del \"ma anche\" non si fanno scelte nette perch\u00e9 si dice tutto e il contrario di tutto. Sarebbe preferibile avere 2 partiti, un partito lib-lab e il Pd5Stelle dove sotto la guida del punto di riferimento fortissimo Gisueppi confluiscono tutti i suoi amichetti, da D'Alema a Fratoianni passando per Bettini, Provenzano e Boccia. Insomma, da una parte i riformisti, dall'altra i massimalisti. E tutto sar\u00e0 pi\u00f9 chiaro. Alle elezioni i 2 partiti possono fare anche un patto elettorale, ma la finiamo con le quinte colonne dei 5Stelle nel pd.<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Come ha scritto Dario Di Vico, &#8220;eravamo abituati a fare i conti con un sindacato di territorio del nord e dopo queste elezioni con tutta probabilit\u00e0 gli equilibri politici nazionali saranno anche frutto di un confronto serrato con le istanze di un sindacato di territorio meridionale. <b>Dalla Lega nord di Umberto Bossi alla Lega sud di Giuseppe Conte, per dirla con una battuta a effetto.<\/b> La bomba sar\u00e0 l&#8217;autonomia differenziata. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che Zaia si aspetta dal primo Consiglio dei ministri guidato da Meloni il semaforo verde per la legge quadro gi\u00e0 pronta (<i>\u201caltrimenti usciamo dal governo\u201d<\/i>) \u00e8 anche vero che a quel punto una scelta per l\u2019autonomia differenziata si tramuterebbe in un formidabile assist per Conte, che potrebbe iniziare la sua prima esperienza da <i>\u201cZelig\u201d<\/i> dell\u2019opposizione parlamentare facendo proprio leva sull\u2019avversione verso <i>\u201cla secessione dei ricchi\u201d<\/i>. E mettendo in difficolt\u00e0 Meloni che nel sud gi\u00e0 avr\u00e0 i suoi grattacapi, nel tener fede alla promessa di eliminare il Reddito di cittadinanza, per cercarsene degli altri. <b>Per carit\u00e0 siamo solo alle prime battute del dopo-urne ma la sensazione che in questa legislatura si parler\u00e0 del conflitto nord-sud pi\u00f9 che nella precedente c\u2019\u00e8 tutta. Se non altro perch\u00e9 \u00e8 un dossier che oggi pare intrecciarsi con l\u2019identit\u00e0 e il posizionamento territoriale delle principali forze politic<\/b>he&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Non possiamo pi\u00f9 essere la protezione civile della politica italiana&#8221;, dice Letta. Ma se il Pd smette di essere la protezione civile, cos&#8217;\u00e8? Nessuno lo sa. Un partito socialdemocratico? Una forza liberal-centrista? Le alleanze, poi: se prevalesse la linea dell&#8217;alleanza con Conte, lascerebbe l&#8217;ala destra. Se vincesse la spinta verso Calenda, se ne andrebbero quegli altri. &#8220;Fare un congresso per decidere se \u00e8 meglio Conte o meglio Calenda ci porterebbe dritti all&#8217;estinzione&#8221;, dice l&#8217;ex presidente del partito Matteo Orfini. <b>I dirigenti dem devono smetterla di pensare che l&#8217;identit\u00e0 derivi dalle alleanze. Occorre un progetto credibile e riconoscibile.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Schermata-2022-08-01-alle-17.52.28.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8903\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Schermata-2022-08-01-alle-17.52.28-300x291.png\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"110\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Schermata-2022-08-01-alle-17.52.28-300x291.png 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Schermata-2022-08-01-alle-17.52.28-1024x992.png 1024w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Schermata-2022-08-01-alle-17.52.28-768x744.png 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Schermata-2022-08-01-alle-17.52.28.png 1284w\" sizes=\"auto, (max-width: 113px) 100vw, 113px\" \/><\/a>Occorre, secondo quello che auspico io, rompere il pd perch\u00e9 nel suo gruppo dirigente &#8211; il deep Pd, quel circolo che da anni gestisce il traffico del potere interno ed esterno e sopravvive ai segretari come i boiardi ai ministri,\u00a0ci sono quelli che hanno un solo obiettivo, fare il pd a 5 Stelle. Se la si vuole smettere di parlare di alleanze (con i 5 Stelle o contro) occorre definire <b>un progetto di cose da fare<\/b>. Per capirci, prendiamo le misure per la concorrenza che l&#8217;UE ci chiede da tempo, concernenti balneari e taxisti. Vedremo come gestir\u00e0 la cosa la Meloni, ma \u00e8 sicuro gi\u00e0 da ora che Conte Intillimani non star\u00e0 dalla parte dell&#8217;UE ma dei balneari. Su misure concrete come questa il pd o sta con i populisti o sta con i riformisti. Non esiste la soluzione, siamo con l\u2019Europa <i>ma anche<\/i> con i balneari. Si pu\u00f2 continuare per tutte le questioni concrete: siamo per l&#8217;autonomia differenziata, si o no? Siamo per i rigassificatori o no? Per la concorrenza e il mercato o no? Per la statalizzazione delle industrie o no?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una parte occorre un polo lib-lab, riformista, socialista- liberale. Dall&#8217;altra una sinistra Lega Sud sotto l\u2019insegna del <i>CamaleConte<\/i>, dei bonus e sussidi, del &#8220;piccolo \u00e8 bello&#8221;, dei No a tutto, con i 5Stelle e i loro amichetti, da Travaglio sino ai Fratoianni. Se l&#8217;offerta politica progressista si chiarisse e si rivolgesse a due elettorati diversi, favorita da una legge elettorale a doppio turno che desse stabilit\u00e0 ai governi, sarebbe possibile in Italia avere un&#8217;alternanza democratica che preservasse sempre la stabilit\u00e0 e l&#8217;efficacia dei governi. Insomma, l&#8217;Italia, dopo l&#8217;occasione persa con il referendum del 2016, deve diventare una democrazia che assomiglia a Francia e Germania.<br \/>\nMentre \u00e8 in corso lo psicodramma del Pd che si annuncia infinito perch\u00e9 non \u00e8 facile rispondere in pochi mesi a due domande cruciali come il <b>\u201cche cosa siamo<\/b>\u201d e <b>\u201cil dove vogliamo andare\u201d,<\/b> la Lega Sud di Conte \u00e8 pronta. Per presentarsi agli italiani\u2026 a quel 30% circa che non ha votato il centrodestra e a quel quasi 40% che non ha votato affatto (16,5 milioni), come l\u2019unico avamposto da cui bersagliare le politiche della destra contrapponendo una politica fortemente di sinistra con concetti chiave come diritti civili, sostegno ai pi\u00f9 poveri e ambiente. \u201cIl Pd dovr\u00e0 venirci dietro\u201d, dice convinto ormai della sua supremazia. Ma tutti nel Movimento sanno benissimo di essere stati premiati perch\u00e9 si sono presentati <b>da soli<\/b> come quelli favorevoli a misure di protezione sociale e salariale, riuscendo cos\u00ec ad andare oltre 15%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, ragionando un pochino, pochi sono i consensi strappati al Pd dal M5S, contrariamente a quello che si poteva pensare. I votanti del partito di Conte sono in gran parte elettori storici dei Cinque Stelle e astensionisti intermittenti. Pochi partiti sono riusciti a scongelare gli astensionisti, solo Fratelli di Italia e Conte appunto. Il Pd ha un elettorato abbastanza stabile ma tra i flussi in uscita il pi\u00f9 rilevante \u00e8 stato quello verso Azione: una trasmigrazione di consensi che ha coinvolto fra il 10 e il 20% degli elettori democratici. \u00c8 quanto risulta dalle stime dell\u2019Istituto Cattaneo che ha analizzato i flussi elettorali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/conte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9040 alignright\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/conte-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"158\" height=\"105\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/conte-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/conte-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/conte-930x620.jpg 930w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/conte.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/><\/a>Rispetto ai risultati del 2018 il M5s ha perso ovunque una larga quota di voti a favore dell&#8217;astensione. C\u2019\u00e8 poi, ecco il dato che a sinistra rimuovono perch\u00e9 dimostra quanto sia falsa una storia che raccontano da troppo tempo (gli elettori 5Stelle sono compagni), una quota considerevole di voti grillini passati al centrodestra. Questi voti, dopo aver premiato la Lega alle europee, ora si sono diretti in prevalenza verso Fdi. Rispetto all&#8217;astensionismo, i flussi sono per\u00f2 bidirezionali: in tutte le citt\u00e0 il partito di Conte ha ingenti perdite, ma in alcuni casi ha anche elevati recuperi da questo bacino: entrambi i flussi sono indice di una forte contiguit\u00e0 di questo elettorato con l\u2019area della protesta e della disillusione. Guardando ai flussi in entrata, sia rispetto al 2018 sia rispetto al 2019, il M5S attinge sostanzialmente a due soli bacini: quello dei suoi elettori pi\u00f9 fedeli e quello degli astensionisti. Non si registrano insomma ingressi significativi da sinistra. <b>I delusi del Pd, quelli che non lo ritengono abbastanza di sinistra, non vanno a votare i 5Stelle. I delusi del M5S lo abbandonano rifugiandosi nell&#8217;astensionismo o a destra.<\/b> Ecco allora che viene a cadere tutto il discorso <i>travagliesco<\/i> che si \u00e8 innestato poi nella chimera del &#8220;campo largo&#8221;.<br \/>\n\u00abI Cinque stelle vanno forte tra i giovani, tra i quali va considerato come la prospettiva occupazionale rappresenti un miraggio, spiega ancora Pagnoncelli. <b>Perci\u00f2 una forza che mette al centro del programma \u201creddito\u201d e salario minimo diventa molto attrattiva\u00bb.<br \/>\n<\/b>I Cinque stelle vanno forte tra i disoccupati. Pur avendo perso quasi 6,5 milioni di voti rispetto alle precedenti Politiche, hanno conquistato un buon 15,6% grazie alla martellante campagna del leader Giuseppe Conte, che negli ultimi 15 giorni ha fatto 25 tappe al Sud, concentrandosi sul sostegno con reddito di cittadinanza e salario minimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cosa \u00e8 dire &#8220;dobbiamo coalizzarci tra diversi&#8221; come ha fatto la destra perch\u00e8 il Rosatellum questo costringe a fare. Altra cosa \u00e8 il falso storytelling che dal 2013 racconta che i grillini sono di sinistra e avrebbero raccolto la bandiera rossa che il pd ha abbandonato. No, i grillini sono populisti, e adesso, nel 2022, sono populisti meridionali dove, per farsi votare da disoccupati, camorristi, poveri, insomma dalle plebi, hanno portata avanti un proposta politica con al centro il RdC e il Bonus 110% (che interessa anche ai lavoratori edili). Tutto il resto, ecologismo ideologico, decrescita felice, pacifismo putiniano, diritti, pensioni, antiglobalismo, serve per accalappiare l&#8217;estrema sinistra italiana, e anche Landini, al quale interessano solo le pensioni, i salari stabiliti dai contratti collettivi, e i posti di lavoro salvati dall&#8217;industria di Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><b>\u00abQueste elezioni, ancora pi\u00f9 delle precedenti, hanno evidenziato come siano venuti meno i tradizionali gruppi di riferimento di ciascun partito\u00bb<\/b> (Claudio Bozza, Corsera). Fratelli d\u2019Italia conquistando quasi 6 milioni di consensi in pi\u00f9 rispetto al 2018, \u00ab\u00e8 diventato il partito pi\u00f9 votato dagli operai (34,6%). A ruota, tra le tute blu, ci sono poi il M5S (16,4%) e la Lega (13,4%), mentre solo al quarto posto c\u2019\u00e8 il Pd, che sarebbe l\u2019erede storico della sinistra\u00bb (N. Pagnoncelli). FdI \u00e8 il partito pi\u00f9 votato da chi ha redditi medi e bassi, ma anche dal ceto pi\u00f9 ricco (23,4%). \u00a0FdI \u00e8 la forza pi\u00f9 votata da impiegati e insegnanti, da sempre roccaforte dem (quota scesa al 21%). Per quanto riguarda il livello di istruzione, il partito pi\u00f9 votato dai laureati si conferma il Pd (24,8%), seguito da Fratelli d\u2019Italia, che per\u00f2 riceve il maggior numero di consensi anche da chi ha livelli di scolarit\u00e0 minimi (29%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ha scritto Dario Di Vico, &#8220;eravamo abituati a fare i conti con un sindacato di territorio del nord e dopo queste elezioni con tutta probabilit\u00e0 gli equilibri politici nazionali saranno anche frutto di un confronto serrato con le istanze di un sindacato di territorio meridionale. 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E tutto sar\u00e0 pi\u00f9 chiaro. Alle elezioni i 2 partiti possono fare anche un patto elettorale, ma la finiamo con le quinte colonne dei 5Stelle nel pd.<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9082,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":70,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-9078","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9078","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9078"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9078\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9081,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9078\/revisions\/9081"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9078"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9078"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9078"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}