{"id":9337,"date":"2025-05-08T18:42:58","date_gmt":"2025-05-08T18:42:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=9337"},"modified":"2025-05-08T18:53:30","modified_gmt":"2025-05-08T18:53:30","slug":"ieri-come-oggi-lamezia-marcia-cverso-nuovi-fronti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=9337","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> LAMEZIA MARCIA VERSO NUOVI FRONTI<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>CON SOLENNITA' ED ENTUSIASMO. MA ANCHE CON UN VAGO SCETTICISMO MASCHERATO DA PATROTTISMO ELETTORALE<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Era il 24 maggio del 1915. L\u2019Italia si svegliava improvvisamente bellicosa, indossando l\u2019elmetto e impugnando il tricolore con l\u2019entusiasmo della carne da cannone. Un secolo e spicci dopo, \u00e8 il 25 maggio 2025, e Lamezia Terme marcia di nuovo verso il fronte, con la stessa solennit\u00e0, lo stesso entusiasmo popolare, lo stesso vago senso di catastrofe mascherato da patriottismo elettorale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Anche oggi, come allora, non sappiamo esattamente perch\u00e9 entriamo in guerra, ma ci entriamo. I programmi dei candidati sono i nuovi patti segreti di Londra: nessuno li legge, ma promettono territori inesistenti e glorie future, spesso oltre i confini della ragione. Doris Lo Moro \u00e8 la Francia repubblicana che promette giustizia e riscatto; Mario Murone il nostro Conrad von H\u00f6tzendorf, che crede ancora nell\u2019assalto con la sciabola; Gianpaolo Bevilacqua, infine, \u00e8 l\u2019Austria-Ungheria: elegante, compassato, convinto che l\u2019Impero possa ancora essere restaurato a colpi di comunicati stampa.<br \/>\n<\/em><em>Le affissioni murali sono i nuovi manifesti di propaganda: visi levigati, sorrisi da avanspettacolo e proclami in grassetto. \u201cRipartiamo insieme\u201d, \u201cUniti per Lamezia\u201d, \u201cCostruiamo il futuro\u201d: tutti pi\u00f9 o meno equivalenti a \u201cVinceremo entro Natale\u201d. Peccato che il Natale, a queste latitudini, arrivi solo per gli appaltatori e i parenti in quota.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come nel 1915, anche oggi si discute accanitamente nei salotti e nei bar: chi sostiene la \u201cmobilitazione elettorale\u201d come dovere civico, chi predica la neutralit\u00e0, chi vorrebbe un intervento umanitario per salvare almeno il centro storico dalla desertificazione morale e commerciale. Le periferie, intanto, restano trincee di fango dove non arriva nemmeno il Wi-Fi del Comune.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>C\u2019\u00e8 chi si arruola in lista per puro idealismo, chi per convenienza logistica (conoscere l\u2019assessore alla viabilit\u00e0 aiuta a evitare le multe), chi perch\u00e9 ha una segreteria politica da riciclare. Il candidato consigliere medio si presenta armato di profilo Facebook, una giacca blu e una foto con un cane adottato per l\u2019occasione. Promette cose irrealizzabili con la serenit\u00e0 di chi sa che tanto, alla fine, non gli verr\u00e0 chiesto nulla.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019elettore, dal canto suo, \u00e8 il fante stanco, costretto a votare con l\u2019aria di chi si infila nell\u2019autoblindo sapendo che il motore \u00e8 rotto. \u00c8 il reduce di cento elezioni, con le cicatrici della disillusione ancora fresche. Vota per inerzia, per disperazione, o perch\u00e9 il cugino \u00e8 capolista e \u201calmeno \u00e8 uno pulito\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come durante la Grande Guerra, anche qui gli strateghi politici sono convinti che baster\u00e0 un\u2019elezione lampo per sistemare tutto: la macchina comunale, i conti in rosso, il traffico, il disincanto esistenziale. Ma la storia insegna che ogni \u201cbreve conflitto risolutivo\u201d si trasforma in guerra di posizione: delibere che non passano, coalizioni che si sfaldano, assessori che cambiano casacca con l\u2019agilit\u00e0 di un tenente fuggitivo.<br \/>\n<\/em><em>E allora che fare? Rifugiarsi in Svizzera, ossia nell\u2019astensionismo? Oppure arrendersi e votare \u201cil meno peggio\u201d, come si indossa una maschera antigas? La verit\u00e0 \u00e8 che, a Lamezia come a Caporetto, il problema non \u00e8 il nemico: \u00e8 lo Stato Maggiore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Eppure, nonostante tutto, il 25 maggio marceremo di nuovo verso i seggi, come truppe silenziose, armate solo di matita copiativa e amara ironia. Saremo l\u00ec, all\u2019alba della nuova grande offensiva democratica, pronti a fare la nostra parte, cio\u00e8 crocettare un nome e tornare a casa. Come sempre, confidando che questa sia l\u2019ultima guerra. Ma la storia \u2013 si sa \u2013 non ama le conclusioni.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 24 maggio del 1915. L\u2019Italia si svegliava improvvisamente bellicosa, indossando l\u2019elmetto e impugnando il tricolore con l\u2019entusiasmo della carne da cannone. Un secolo e spicci dopo, \u00e8 il 25 maggio 2025, e Lamezia Terme marcia di nuovo verso il fronte, con la stessa solennit\u00e0, lo stesso entusiasmo popolare, lo stesso vago senso di&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=9337\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\"><span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> LAMEZIA MARCIA VERSO NUOVI FRONTI<\/span> <br \/> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>CON SOLENNITA&#8217; ED ENTUSIASMO. 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