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LA CALABRIA FUORI DAL GUADO – di Nicolino Panedigrano – Per Giovedì 24 Giugno alle ore 15,00 Rete Civica Lametina ha organizzato un webinar sul tema “Recovery Fund – Infrastrutture, Lavoro, Reingegnerizzazione – La Calabria… Leggi tutto »Leggi ….

L’INGIUSTIZIA E LA REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA. CHI SONO I RICCHI, CHI SONO I POVERI. E’ TUTTO CONFUSO, NASCOSTO, SIMULATO
Un paese di evasori, furbi e delinquenti favoriti dalla peggiore politica. Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere e peggior sordo di chi non vuol sentire, diceva un antico proverbio. La vera ingiustizia, che il nostro sistema fiscale evidenzia e illustra, non interessa ai politici di tutti i colori, costretti ad inseguire i voti della maggioranza e pertanto a non interessarsi mai alle minoranze. Quindi se la maggioranza dei cittadini italiani paga poco o nulla di tasse è ormai una realtà immodificabile con cui la politica non intende più misurarsi. Soprattutto quelle forze politiche di sinistra che sbandierano sempre e comunque il vessillo dell’ingiustizia contro cui, a parole, combatterebbero, mettono la testa nella sabbia come gli struzzi per non vedere quello che l’ingiustizia fiscale dimostra.

Nel nostro paese chi vota a sinistra quasi sempre lo fa protestando contro l’ingiustizia sociale. Essa nascerebbe da un divario troppo forte tra ricchi e poveri. In America certo è così, perché in un ristorante… Leggi tutto » L’INGIUSTIZIA E LA REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA. CHI SONO I RICCHI, CHI SONO I POVERI. E’ TUTTO CONFUSO, NASCOSTO, SIMULATO
Un paese di evasori, furbi e delinquenti favoriti dalla peggiore politica. Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere e peggior sordo di chi non vuol sentire, diceva un antico proverbio. La vera ingiustizia, che il nostro sistema fiscale evidenzia e illustra, non interessa ai politici di tutti i colori, costretti ad inseguire i voti della maggioranza e pertanto a non interessarsi mai alle minoranze. Quindi se la maggioranza dei cittadini italiani paga poco o nulla di tasse è ormai una realtà immodificabile con cui la politica non intende più misurarsi. Soprattutto quelle forze politiche di sinistra che sbandierano sempre e comunque il vessillo dell’ingiustizia contro cui, a parole, combatterebbero, mettono la testa nella sabbia come gli struzzi per non vedere quello che l’ingiustizia fiscale dimostra.

MA LA NOSTRA E’ ANCORA UNA DEMOCRAZIA DI FATTO O E’ SOLTANTO PAROLAIA?
E’ fuor di dubbio, gIi organi costituzionali vanno perdendo sempre più il rapporto con la società. Prova ne è l’accentuato declino che si sta manifestando con il forte aumento dell’astensionismo dalla partecipazione attiva alla vita politica e sociale della res pubblica, con la diminuzione del numero degli iscritti ai partiti, con la sfiducia dei cittadini nei loro confronti. Sintomi questi che la dicono lunga sulla loro trasformazione in oligarchie autoreferenziali che mettono in serio pericolo la credibilità della democrazia rappresentativa. Sulle dolci note del “valzer delle candele” si sta consumando in Calabria, in tema di candidature alle elezioni regionali, a destra come a sinistra, il sempiterno tatticismo per designare il candidato presidente della giunta non in funzione di un progetto riformista bensì sulla scorta di un algoritmo demenziale, che fa presagire una resa senza condizioni alle forze retrive del centrodestra ed il logorante tatticismo finalizzato solo alla raccolta di consensi elettorali e di appannaggi per i sodali.

Correva l’anno 431 avanti Cristo. In tempi non sospetti Pericle, il primo a parlare di democrazia di fatto, in un suo discorso agli ateniesi così si esprime: Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il… Leggi tutto » MA LA NOSTRA E’ ANCORA UNA DEMOCRAZIA DI FATTO O E’ SOLTANTO PAROLAIA?
E’ fuor di dubbio, gIi organi costituzionali vanno perdendo sempre più il rapporto con la società. Prova ne è l’accentuato declino che si sta manifestando con il forte aumento dell’astensionismo dalla partecipazione attiva alla vita politica e sociale della res pubblica, con la diminuzione del numero degli iscritti ai partiti, con la sfiducia dei cittadini nei loro confronti. Sintomi questi che la dicono lunga sulla loro trasformazione in oligarchie autoreferenziali che mettono in serio pericolo la credibilità della democrazia rappresentativa. Sulle dolci note del “valzer delle candele” si sta consumando in Calabria, in tema di candidature alle elezioni regionali, a destra come a sinistra, il sempiterno tatticismo per designare il candidato presidente della giunta non in funzione di un progetto riformista bensì sulla scorta di un algoritmo demenziale, che fa presagire una resa senza condizioni alle forze retrive del centrodestra ed il logorante tatticismo finalizzato solo alla raccolta di consensi elettorali e di appannaggi per i sodali.

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BALLA, BALLA… BALLERINA – di Nicolino Panedigrano * Nell’annullare mesi fa i risultati delle scorse elezioni comunali di Lamezia per brogli accertati in 4 seggi, il TAR ha rimesso gli atti alla Procura della Repubblica… Leggi tutto »Leggi ….

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FORUM SANITÀ DEL PD DI LAMEZIA – di Nicolino Panedigrano – Leggiamo che si è tenuta una riunione del Forum sanità del PD di Lamezia alla presenza delle eminenze grigie della sanità provinciale e regionale… Leggi tutto »Leggi ….

LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI BRUNETTA
Si va verso la discrezionalità delle assunzioni pubbliche

   Le fregature le senti arrivare da lontano, con quel piglio fra l’innovazione cucita sul ménage statistico, ove con “statistico” si intende: ciò che il potere vuole che tu voglia imbeccandoti la risposta al sondaggio… Leggi tutto » LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI BRUNETTA
Si va verso la discrezionalità delle assunzioni pubbliche

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LAMEZIA: LA POLITICA CHE NON C’E’ – Dall’ex consigliere comunale Emilio Vescio riceviamo e pubblichiamo. – Ritengo che interessarsi alla politica, visti i tempi che corrono, è necessario per tre motivi ben precisi: primo per… Leggi tutto »Leggi ….

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IL DEGRADO DI PIAZZA MAZZINI   Area centrale e storica della città lametina più nota come Piazza d’Armi di Redazione Anni fa l’amministrazione comunale lametina, in preda ad un raptus di rinnovamento decise di cambiare… Leggi tutto »Leggi ….

TRA UN VENTENNIO LA CRISI IDRICA SARÀ UN PROBLEMA CHE CI AFFLIGGERÀ
Mettiamoci in riga è il programma adottato dal Ministero dell’Ambiente per implementare la governance multilivello degli enti periferici. I comuni calabresi chiamati a razionalizzare capacità tecniche ed amministrative nell’ottica di indirizzare le scelte e facilitare i processi decisionali attraverso l’applicazione di pratiche e nuove soluzioni sotto l’attenta supervisione della Sogesid. Il mancato adeguamento comporterà l’esclusione dal Recovery plan. La Lamezia Multiservizi dovrà scindere il servizio idrico da tutte le altre attività gestite.

Sostiene il World Resources Institute, che monitora domanda e disponibilità di acqua in 167 Paesi che il prezioso liquido, tra un ventennio, circa sarà un problema sistemico che ci affliggerà. Se ne parla ancora poco… Leggi tutto » TRA UN VENTENNIO LA CRISI IDRICA SARÀ UN PROBLEMA CHE CI AFFLIGGERÀ
Mettiamoci in riga è il programma adottato dal Ministero dell’Ambiente per implementare la governance multilivello degli enti periferici. I comuni calabresi chiamati a razionalizzare capacità tecniche ed amministrative nell’ottica di indirizzare le scelte e facilitare i processi decisionali attraverso l’applicazione di pratiche e nuove soluzioni sotto l’attenta supervisione della Sogesid. Il mancato adeguamento comporterà l’esclusione dal Recovery plan. La Lamezia Multiservizi dovrà scindere il servizio idrico da tutte le altre attività gestite.

LA POESIA DEL SACRO DI DON GIULIO FAZIO
Tre le raccolte di liriche in dialetto feroletano che evidenziano una religiosità poco dogmatica e vicina ai problemi della gente comune

Don Giulio Fazio (1940-1999) apparteneva alla generazione di don Pasquale Luzzo e don Vittorio Dattilo, vicini per sensibilità e impegno sociale a don Saverio Gatti. Era la prima generazione di sacerdoti postconciliari e questo fu… Leggi tutto » LA POESIA DEL SACRO DI DON GIULIO FAZIO
Tre le raccolte di liriche in dialetto feroletano che evidenziano una religiosità poco dogmatica e vicina ai problemi della gente comune

LA SINISTRA TRA VACCINI INSPERATI E IL SOLITO COMPLOTTISMO
Stanno succedendo cose strabilianti che segneranno l’umanità. Come ha scritto lo scienziato Guido Tonelli “In un tempo irrisorio, se si considera la complessità dell’impresa, si sono messi a punto una decina di vaccini che vengono attualmente prodotti in miliardi di dosi e distribuiti in tutto il mondo”. Senza vergogna, però, la sinistra massimalista ha messo, affiancando i No-vax, Big Pharma sul banco degli imputati. Ecco perché alla grande stampa e ai grandi politici ex comunisti non interessa per nulla la prefazione di Gratteri al libro complottista sul Covid-19.

Quando vedo in tv Bersani – ogni quindici giorni Floris gli concede una conferenza stampa di 90 minuti – o de Magistris riabilitato da Giletti ogni santa domenica, mi rendo conto del cul de sac… Leggi tutto » LA SINISTRA TRA VACCINI INSPERATI E IL SOLITO COMPLOTTISMO
Stanno succedendo cose strabilianti che segneranno l’umanità. Come ha scritto lo scienziato Guido Tonelli “In un tempo irrisorio, se si considera la complessità dell’impresa, si sono messi a punto una decina di vaccini che vengono attualmente prodotti in miliardi di dosi e distribuiti in tutto il mondo”. Senza vergogna, però, la sinistra massimalista ha messo, affiancando i No-vax, Big Pharma sul banco degli imputati. Ecco perché alla grande stampa e ai grandi politici ex comunisti non interessa per nulla la prefazione di Gratteri al libro complottista sul Covid-19.

IL GOVERNO DRAGHI, OSSIA IL REDDE RATIONEM DELLA POLITICA ITALIANA
Riflessioni sulle riposte speranze ed i solenni fastigi irradiati dalla grande impresa draghiana

   Con scatto decisamente tardivo e cionondimeno puntuale rispetto alla stagnante oblivione medioitalica, strappo dal mio taccuino di dannato queste esigue notazioni sulle riposte speranze e i solenni fastigi irradiati dalla grande impresa draghiana.    Pare ieri… Leggi tutto » IL GOVERNO DRAGHI, OSSIA IL REDDE RATIONEM DELLA POLITICA ITALIANA
Riflessioni sulle riposte speranze ed i solenni fastigi irradiati dalla grande impresa draghiana

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LAMEZIA PATTUMIERA REGIONALE – di  Rete Civica – Il Commissario Prefettizio che amministra Lamezia, dr. Priolo, tace e Abramo, presidente dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale di Catanzaro-Lamezia) minaccia sfracelli se continuano ad arrivare nella seconda discarica… Leggi tutto »Leggi ….

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LE LACRIME DEL COCCODRILLO – di  Rete Civica – Le discariche di Lamezia hanno il loro Conte Ugolino. Il Sindaco di Catanzaro e Presidente della Provincia dopo essersi attivamente adoperato (insieme al sospeso Sindaco di… Leggi tutto »Leggi ….

LA STORIA STRUGGENTE E ISTRUTTIVA DEL SINDACO GIANNI SPERANZA
Un sindaco non ha potere, può solo tenere aperta la porta del Comune. Ed è sempre solo. “La vita di una comunità come quella di Lamezia è molto più ricca della presenza della mafia. L’amministrazione va oltre il tempo che le hanno concesso”, si legge nel retro di copertina del lavoro di Speranza. Una testimonianza che resterà negli anni per la sincerità e il coraggio del suo autore. Con tutte le contraddizioni della sinistra non ideologica alle prese con i problemi irrisolvibili dell’amministrazione quotidiana. L’intervista di Gianfranco Manfredi approfondisce un racconto chiaro e ben organizzato per temi.

Mentre stavo leggendo il libro di Gianni Speranza (Una storia fuori dal Comune, Rubbettino, 2021) mi ha molto interessato un articolo di Boeri e Perotti su Repubblica. I due economisti scrivono “A leggere il Pnnr… Leggi tutto » LA STORIA STRUGGENTE E ISTRUTTIVA DEL SINDACO GIANNI SPERANZA
Un sindaco non ha potere, può solo tenere aperta la porta del Comune. Ed è sempre solo. “La vita di una comunità come quella di Lamezia è molto più ricca della presenza della mafia. L’amministrazione va oltre il tempo che le hanno concesso”, si legge nel retro di copertina del lavoro di Speranza. Una testimonianza che resterà negli anni per la sincerità e il coraggio del suo autore. Con tutte le contraddizioni della sinistra non ideologica alle prese con i problemi irrisolvibili dell’amministrazione quotidiana. L’intervista di Gianfranco Manfredi approfondisce un racconto chiaro e ben organizzato per temi.

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PIANO VACCINI: IL CAOS REGNA SOVRANO. Presentato esposto/querela alle autorità competenti di Milena Liotta È veramente incredibile quanto sta accadendo in Calabria in merito al diritto di tutti alla salute. Un diritto da sempre negato… Leggi tutto »Leggi ….

IN CALABRIA ANCHE I VACCINI SONO CAUSA DI DISEGUAGLIANZA E DISPARITA’
Innescata la solita lotta tra soggetti deboli ed enti che non fanno il loro dovere. I media di stamane pubblicano titoloni per niente rassicuranti sulla gestione dei vaccini nella nostra regione. Parrebbe - a dire dell’Asp - che Cosenza li abbia finiti dopo aver appena iniziato la vaccinazione degli over 80enni. Se, però, si va sul portale del Governo dedicato alla vaccinazione si apprende che in Calabria sono state inoculate 119.224 mila dosi a fronte delle 193.580 mila a disposizione. Pur dando esistenti il 30% delle dosi conservate per il richiamo, mancano all’appello 38.000 preziosi flacconcini sui quali, allo stato, nessuno sa dare indicazioni. Non si sta qui a soffiare sul fuoco ed a formulare ipotesi assurde, però una considerazione è d’obbligo farla: è possibile che in tema di sanità, ieri come oggi, i preposti alla bisogna siano così sprovveduti da non sapere che, aritmeticamente, due più due fanno quattro, tranne che non ci siano incognite inespresse. Intanto ecco quanto scrive la commissaria del Psi lametino.

I vaccini avrebbero dovuto rappresentare la luce in fondo al tunnel, invece, in una Regione come la nostra, rischiano  di diventare l’ennesima causa di diseguaglianza e disparità di trattamento, innescando la solita lotta impari tra… Leggi tutto » IN CALABRIA ANCHE I VACCINI SONO CAUSA DI DISEGUAGLIANZA E DISPARITA’
Innescata la solita lotta tra soggetti deboli ed enti che non fanno il loro dovere. I media di stamane pubblicano titoloni per niente rassicuranti sulla gestione dei vaccini nella nostra regione. Parrebbe – a dire dell’Asp – che Cosenza li abbia finiti dopo aver appena iniziato la vaccinazione degli over 80enni. Se, però, si va sul portale del Governo dedicato alla vaccinazione si apprende che in Calabria sono state inoculate 119.224 mila dosi a fronte delle 193.580 mila a disposizione. Pur dando esistenti il 30% delle dosi conservate per il richiamo, mancano all’appello 38.000 preziosi flacconcini sui quali, allo stato, nessuno sa dare indicazioni. Non si sta qui a soffiare sul fuoco ed a formulare ipotesi assurde, però una considerazione è d’obbligo farla: è possibile che in tema di sanità, ieri come oggi, i preposti alla bisogna siano così sprovveduti da non sapere che, aritmeticamente, due più due fanno quattro, tranne che non ci siano incognite inespresse. Intanto ecco quanto scrive la commissaria del Psi lametino.