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Politica

MA LAMEZIA E’ SOLO TERRA DI CONQUISTA?
SI È ORMAI PEVENUTI ALLA FASE IN CUI SI RENDE NECESSARIO IL GIOCO A CARTE SCOPERTE

Vi sono stati dei tempi in cui il termine “responsabilità”, acquisiva nei comizi la dignità di un prodotto da drogheria neppure troppo speziato, un condimento dilavato da spargere più o meno a caso dalle ridicole… Leggi tutto » MA LAMEZIA E’ SOLO TERRA DI CONQUISTA?
SI È ORMAI PEVENUTI ALLA FASE IN CUI SI RENDE NECESSARIO IL GIOCO A CARTE SCOPERTE

LAMEZIA MARCIA VERSO NUOVI FRONTI
CON SOLENNITA' ED ENTUSIASMO. MA ANCHE CON UN VAGO SCETTICISMO MASCHERATO DA PATROTTISMO ELETTORALE

Era il 24 maggio del 1915. L’Italia si svegliava improvvisamente bellicosa, indossando l’elmetto e impugnando il tricolore con l’entusiasmo della carne da cannone. Un secolo e spicci dopo, è il 25 maggio 2025, e Lamezia… Leggi tutto » LAMEZIA MARCIA VERSO NUOVI FRONTI
CON SOLENNITA’ ED ENTUSIASMO. MA ANCHE CON UN VAGO SCETTICISMO MASCHERATO DA PATROTTISMO ELETTORALE

IL DANNO SCOLASTICO E I SUOI RIMEDI
(R.B.) La Scuola italiana è davvero la peggiore? Forse si, forse no. Se ne dicono tante a proposito ed il bersaglio preferito è quello degli insegnanti poco preparati. Seguono a ruota le riforme, più o meno, adottate dai politici, a nulla valse. Dulcis in fundo, gli studenti e la loro educazione. Sembra che un abisso separi la scuola italiana dal ventunesimo secolo (a dire il vero anche dal ventesimo). Ciò nondimeno i laureati italiani sono tra i più apprezzati nel mondo. Tutto ciò costituisce l’argomento che il nostro Francesco Scoppetta, stimato dirigente scolastico, tratta qui di seguito, diviso in due parti.

Prima parte Enzo Biagi amava raccontare i fatti: «Buttar giù un parere, in fondo, sarebbe più facile. Ma credo che la gente da me si aspetti altro: prima dei commenti, le certezze. E le sole… Leggi tutto » IL DANNO SCOLASTICO E I SUOI RIMEDI
(R.B.) La Scuola italiana è davvero la peggiore? Forse si, forse no. Se ne dicono tante a proposito ed il bersaglio preferito è quello degli insegnanti poco preparati. Seguono a ruota le riforme, più o meno, adottate dai politici, a nulla valse. Dulcis in fundo, gli studenti e la loro educazione. Sembra che un abisso separi la scuola italiana dal ventunesimo secolo (a dire il vero anche dal ventesimo). Ciò nondimeno i laureati italiani sono tra i più apprezzati nel mondo. Tutto ciò costituisce l’argomento che il nostro Francesco Scoppetta, stimato dirigente scolastico, tratta qui di seguito, diviso in due parti.

UNA CITTÀ NATA SOTTO IL SEGNO DELLA DISCORDIA
L’iniziativa del Sindaco contro il Presidente della Fondazione Terina rappresenta un immotivato attacco personale

La richiesta del sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, di allontanare dalla presidenza della Terina l’avv. Gennarino Masi, per una pretesa incompatibilità derivante dalla sua elezione anche a segretario cittadino del Partito Democratico, desta non… Leggi tutto » UNA CITTÀ NATA SOTTO IL SEGNO DELLA DISCORDIA
L’iniziativa del Sindaco contro il Presidente della Fondazione Terina rappresenta un immotivato attacco personale

PERCHÉ PREFERISCO UN PARTITO LIB-LAB AD UN PD A 5STELLE
Il pd si dividerà tra chi vuole o non vuole allearsi con Conte. Sui contenuti con il giochino del "ma anche" non si fanno scelte nette perché si dice tutto e il contrario di tutto. Sarebbe preferibile avere 2 partiti, un partito lib-lab e il Pd5Stelle dove sotto la guida del punto di riferimento fortissimo Gisueppi confluiscono tutti i suoi amichetti, da D'Alema a Fratoianni passando per Bettini, Provenzano e Boccia. Insomma, da una parte i riformisti, dall'altra i massimalisti. E tutto sarà più chiaro. Alle elezioni i 2 partiti possono fare anche un patto elettorale, ma la finiamo con le quinte colonne dei 5Stelle nel pd.

Come ha scritto Dario Di Vico, “eravamo abituati a fare i conti con un sindacato di territorio del nord e dopo queste elezioni con tutta probabilità gli equilibri politici nazionali saranno anche frutto di un… Leggi tutto » PERCHÉ PREFERISCO UN PARTITO LIB-LAB AD UN PD A 5STELLE
Il pd si dividerà tra chi vuole o non vuole allearsi con Conte. Sui contenuti con il giochino del “ma anche” non si fanno scelte nette perché si dice tutto e il contrario di tutto. Sarebbe preferibile avere 2 partiti, un partito lib-lab e il Pd5Stelle dove sotto la guida del punto di riferimento fortissimo Gisueppi confluiscono tutti i suoi amichetti, da D’Alema a Fratoianni passando per Bettini, Provenzano e Boccia. Insomma, da una parte i riformisti, dall’altra i massimalisti. E tutto sarà più chiaro. Alle elezioni i 2 partiti possono fare anche un patto elettorale, ma la finiamo con le quinte colonne dei 5Stelle nel pd.

APPELLO AL VOTO
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  • Redazione 

La bella Italia è chiamata al voto nel pieno di una crisi sociale ed economica i cui effetti – al momento solo parzialmente avvertiti – esploderanno in tutta la loro “crudezza” ad autunno inoltrato. Nel contempo… Leggi tutto » APPELLO AL VOTO
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AL VOTO, AL VOTO! SPERIAMO CHE L’ITALIA SI DESTI
Dietro le quinte, non toccando argomenti sensibili come la modifica della carta costituzionale finalizzata al presidenzialismo ed all’autonomia differenziata delle regioni, c’è il rischio di acuire non solo le disuguaglianze e le già drammatiche disparità territoriali ma anche la tenuta democratica del paese. Guarda caso nella campagna elettorale di tutte le compagini non si fa cenno né al disegno di legge della transfuga Gelmini né alle ambizioni presidenziali di chi ha, nelle storia della repubblica, lasciato tracce indelebili.

Seconda parte Bisogna non differenziarsi, ma battersi per avere giustizia sociale e rappresentanze politiche e sindacali regolamentate, per rafforzare i livelli di democrazia, infiacchiti dalle pratiche “malaffariste”, dai ripetuti trasformismi e dai disinvolti comportamenti ingannevoli… Leggi tutto » AL VOTO, AL VOTO! SPERIAMO CHE L’ITALIA SI DESTI
Dietro le quinte, non toccando argomenti sensibili come la modifica della carta costituzionale finalizzata al presidenzialismo ed all’autonomia differenziata delle regioni, c’è il rischio di acuire non solo le disuguaglianze e le già drammatiche disparità territoriali ma anche la tenuta democratica del paese. Guarda caso nella campagna elettorale di tutte le compagini non si fa cenno né al disegno di legge della transfuga Gelmini né alle ambizioni presidenziali di chi ha, nelle storia della repubblica, lasciato tracce indelebili.

MELONI E CONTE INTILLIMANI… IL POPOLO È RIMASTO SOLO
Se lo mediava il Pci era una cosa, se lo mediano Conte e Travaglio un'altra. E vince la Meloni.

Ho visto in tv e studiato due soli leader, la Meloni e Conte Intillimani. La mia convinzione, che esprimo a 15 giorni esatti dal voto, è questa: preferirebbero entrambi per ragioni opposte restare all’opposizione. Nel… Leggi tutto » MELONI E CONTE INTILLIMANI… IL POPOLO È RIMASTO SOLO
Se lo mediava il Pci era una cosa, se lo mediano Conte e Travaglio un’altra. E vince la Meloni.

I GRILLINI NON SONO DEI “COMPAGNI CHE SBAGLIANO”
Non so cosa succederà mercoledì 20 luglio e come finirà una crisi politica, che, dice Conte, nasce dall’umiliazione del Movimento 5 stelle. Analogamente, ha osservato Carmelo Palma, l’operazione militare speciale in Ucraina nasce dall’umiliazione della Russia. L'umiliazione è una emozione come la colpa, l’ira, la tristezza, la rabbia, ma può distruggerci perchè ci segna profondamente. La sensazione di non valere nulla, di essere mediocri, di sembrare ridicoli qualunque cosa si faccia è una croce pesante da trascinare. Naturalmente il mediocre non si rende conto mai di non valere nulla, in genere chi cerca rispetto non si chiede mai per quale ragione non venga rispettato.

In questo paese martoriato le 9 richieste grilline sul cashback (punto 5) o sul superbonus hanno soltanto un valore simbolico; la rateizzazione delle cartelle esattoriali (punto otto), per non parlare del punto sei, «No a… Leggi tutto » I GRILLINI NON SONO DEI “COMPAGNI CHE SBAGLIANO”
Non so cosa succederà mercoledì 20 luglio e come finirà una crisi politica, che, dice Conte, nasce dall’umiliazione del Movimento 5 stelle. Analogamente, ha osservato Carmelo Palma, l’operazione militare speciale in Ucraina nasce dall’umiliazione della Russia. L’umiliazione è una emozione come la colpa, l’ira, la tristezza, la rabbia, ma può distruggerci perchè ci segna profondamente. La sensazione di non valere nulla, di essere mediocri, di sembrare ridicoli qualunque cosa si faccia è una croce pesante da trascinare. Naturalmente il mediocre non si rende conto mai di non valere nulla, in genere chi cerca rispetto non si chiede mai per quale ragione non venga rispettato.

L’ HOMO SAPIENS HA POCA MEMORIA DELLA SUA STORIA
(R.B.) In questa ora buia in cui stanno avvenendo crimini atroci ed orrori che mai avremmo potuto immaginare, commessi dalle forze russe in nome di un’infondata de - nazificazione della Ucraina, ritengo imperativo categorico sostenere la popolazione ucraina senza se e senza ma, piaccia o non piaccia ai “Soloni” nostrani ed agli utili idioti di ogni latitudine. Sono soltanto pretestuose ed irrilevanti le motivazioni politiche addotte a giustificazione della barbarica invasione dell’Ucraina che sta subendo crimini atroci che pensavamo essere stati ormai consegnati alla storia. Quel che è grave, però, è il fatto che buona parte dei nostri politici e della opinione pubblica continui a diffondere fake news tipo la guerra americana per procura ed addirittura l’opportunismo occidentale pronto a condannare la politica aggressiva di Putin ed osservare il più impenetrabile dei silenzi in analoghe operazioni belliche avvenute in altri luoghi del pianeta.  Certamente l’invasione ucraina da parte dell’egemonismo putiniano non è un argomento da prendere sottogamba. Gli occhi di tutto il globo terrestre sono puntati su questa parte del mondo in quanto potrebbero comportare un capovolgimento della geopolitica ed addirittura dare la stura ad un conflitto mondiale. Questo nostro giornale ha dato ampio rilievo alla vicenda ucraina accogliendo anche le note di chi non condivide il nostro modo di vedere e di sentire nel rispetto della pluralità dell’informazioneOggi diamo spazio alla narrazione di Angelo Falbo, educatore attento e scrupoloso. Leggetelo con attenzione…capirete perché non ho definito articolo il suo scritto.  

prima parte Alla sera Ti corichi con uno stato d’animo pieno di inquietudine e preoccupazioni. Sai che è stata infranta una certezza ripetuta in più occasioni: in Europa le generazioni dopo il 45 non hanno… Leggi tutto » L’ HOMO SAPIENS HA POCA MEMORIA DELLA SUA STORIA
(R.B.) In questa ora buia in cui stanno avvenendo crimini atroci ed orrori che mai avremmo potuto immaginare, commessi dalle forze russe in nome di un’infondata de – nazificazione della Ucraina, ritengo imperativo categorico sostenere la popolazione ucraina senza se e senza ma, piaccia o non piaccia ai “Soloni” nostrani ed agli utili idioti di ogni latitudine. Sono soltanto pretestuose ed irrilevanti le motivazioni politiche addotte a giustificazione della barbarica invasione dell’Ucraina che sta subendo crimini atroci che pensavamo essere stati ormai consegnati alla storia. Quel che è grave, però, è il fatto che buona parte dei nostri politici e della opinione pubblica continui a diffondere fake news tipo la guerra americana per procura ed addirittura l’opportunismo occidentale pronto a condannare la politica aggressiva di Putin ed osservare il più impenetrabile dei silenzi in analoghe operazioni belliche avvenute in altri luoghi del pianeta.  Certamente l’invasione ucraina da parte dell’egemonismo putiniano non è un argomento da prendere sottogamba. Gli occhi di tutto il globo terrestre sono puntati su questa parte del mondo in quanto potrebbero comportare un capovolgimento della geopolitica ed addirittura dare la stura ad un conflitto mondiale. Questo nostro giornale ha dato ampio rilievo alla vicenda ucraina accogliendo anche le note di chi non condivide il nostro modo di vedere e di sentire nel rispetto della pluralità dell’informazioneOggi diamo spazio alla narrazione di Angelo Falbo, educatore attento e scrupoloso. Leggetelo con attenzione…capirete perché non ho definito articolo il suo scritto.  

LA GUERRA SPARTIACQUE DELLA SOCIETÀ E POI DELLA POLITICA ITALIANA
La guerra molto più del Covid è ormai uno spartiacque. Si sono infatti formati due schieramenti italiani tra i quali è ormai impossibile mediare. Destra e sinistra non esistono più come categorie politiche perchè è ormai netta una spaccatura nell'opinione pubblica; ci sono di fatto due società italiane con pensieri e sentimenti diversi e contrastanti. Il campo largo (vecchia ideologia di Zingaretti e Bersani) anche nella versione "pratica" di Letta è ormai andato in frantumi davanti ad un Conte scatenato a caccia dei consensi perduti (Mario Draghi non se ne preoccupa troppo, sa di non avere alternative fino alla fine della legislatura, anche forte del sostegno di Luigi Di Maio). L'addio di Letta si avvicina se Giuseppi spara come un Dibba qualsiasi su tutto ciò che gli capita a tiro, dalle armi all’Ucraina al termovalorizzatore di Roma.

La spaccatura si coglie attraverso un fact-checking  ( lo ha fatto lavoce.info) su alcune bufale recenti. BUFALA n° 1) ZELENSKY RINUNCIA ALLA CRIMEA Negli ultimi giorni sono molto circolate due notizie: la prima è la presunta… Leggi tutto » LA GUERRA SPARTIACQUE DELLA SOCIETÀ E POI DELLA POLITICA ITALIANA
La guerra molto più del Covid è ormai uno spartiacque. Si sono infatti formati due schieramenti italiani tra i quali è ormai impossibile mediare. Destra e sinistra non esistono più come categorie politiche perchè è ormai netta una spaccatura nell’opinione pubblica; ci sono di fatto due società italiane con pensieri e sentimenti diversi e contrastanti. Il campo largo (vecchia ideologia di Zingaretti e Bersani) anche nella versione “pratica” di Letta è ormai andato in frantumi davanti ad un Conte scatenato a caccia dei consensi perduti (Mario Draghi non se ne preoccupa troppo, sa di non avere alternative fino alla fine della legislatura, anche forte del sostegno di Luigi Di Maio). L’addio di Letta si avvicina se Giuseppi spara come un Dibba qualsiasi su tutto ciò che gli capita a tiro, dalle armi all’Ucraina al termovalorizzatore di Roma.