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Maggio 2022

L’ HOMO SAPIENS HA POCA MEMORIA DELLA SUA STORIA
(R.B.) In questa ora buia in cui stanno avvenendo crimini atroci ed orrori che mai avremmo potuto immaginare, commessi dalle forze russe in nome di un’infondata de - nazificazione della Ucraina, ritengo imperativo categorico sostenere la popolazione ucraina senza se e senza ma, piaccia o non piaccia ai “Soloni” nostrani ed agli utili idioti di ogni latitudine. Sono soltanto pretestuose ed irrilevanti le motivazioni politiche addotte a giustificazione della barbarica invasione dell’Ucraina che sta subendo crimini atroci che pensavamo essere stati ormai consegnati alla storia. Quel che è grave, però, è il fatto che buona parte dei nostri politici e della opinione pubblica continui a diffondere fake news tipo la guerra americana per procura ed addirittura l’opportunismo occidentale pronto a condannare la politica aggressiva di Putin ed osservare il più impenetrabile dei silenzi in analoghe operazioni belliche avvenute in altri luoghi del pianeta.  Certamente l’invasione ucraina da parte dell’egemonismo putiniano non è un argomento da prendere sottogamba. Gli occhi di tutto il globo terrestre sono puntati su questa parte del mondo in quanto potrebbero comportare un capovolgimento della geopolitica ed addirittura dare la stura ad un conflitto mondiale. Questo nostro giornale ha dato ampio rilievo alla vicenda ucraina accogliendo anche le note di chi non condivide il nostro modo di vedere e di sentire nel rispetto della pluralità dell’informazioneOggi diamo spazio alla narrazione di Angelo Falbo, educatore attento e scrupoloso. Leggetelo con attenzione…capirete perché non ho definito articolo il suo scritto.  

prima parte Alla sera Ti corichi con uno stato d’animo pieno di inquietudine e preoccupazioni. Sai che è stata infranta una certezza ripetuta in più occasioni: in Europa le generazioni dopo il 45 non hanno… Leggi tutto » L’ HOMO SAPIENS HA POCA MEMORIA DELLA SUA STORIA
(R.B.) In questa ora buia in cui stanno avvenendo crimini atroci ed orrori che mai avremmo potuto immaginare, commessi dalle forze russe in nome di un’infondata de – nazificazione della Ucraina, ritengo imperativo categorico sostenere la popolazione ucraina senza se e senza ma, piaccia o non piaccia ai “Soloni” nostrani ed agli utili idioti di ogni latitudine. Sono soltanto pretestuose ed irrilevanti le motivazioni politiche addotte a giustificazione della barbarica invasione dell’Ucraina che sta subendo crimini atroci che pensavamo essere stati ormai consegnati alla storia. Quel che è grave, però, è il fatto che buona parte dei nostri politici e della opinione pubblica continui a diffondere fake news tipo la guerra americana per procura ed addirittura l’opportunismo occidentale pronto a condannare la politica aggressiva di Putin ed osservare il più impenetrabile dei silenzi in analoghe operazioni belliche avvenute in altri luoghi del pianeta.  Certamente l’invasione ucraina da parte dell’egemonismo putiniano non è un argomento da prendere sottogamba. Gli occhi di tutto il globo terrestre sono puntati su questa parte del mondo in quanto potrebbero comportare un capovolgimento della geopolitica ed addirittura dare la stura ad un conflitto mondiale. Questo nostro giornale ha dato ampio rilievo alla vicenda ucraina accogliendo anche le note di chi non condivide il nostro modo di vedere e di sentire nel rispetto della pluralità dell’informazioneOggi diamo spazio alla narrazione di Angelo Falbo, educatore attento e scrupoloso. Leggetelo con attenzione…capirete perché non ho definito articolo il suo scritto.  

LA GUERRA SPARTIACQUE DELLA SOCIETÀ E POI DELLA POLITICA ITALIANA
La guerra molto più del Covid è ormai uno spartiacque. Si sono infatti formati due schieramenti italiani tra i quali è ormai impossibile mediare. Destra e sinistra non esistono più come categorie politiche perchè è ormai netta una spaccatura nell'opinione pubblica; ci sono di fatto due società italiane con pensieri e sentimenti diversi e contrastanti. Il campo largo (vecchia ideologia di Zingaretti e Bersani) anche nella versione "pratica" di Letta è ormai andato in frantumi davanti ad un Conte scatenato a caccia dei consensi perduti (Mario Draghi non se ne preoccupa troppo, sa di non avere alternative fino alla fine della legislatura, anche forte del sostegno di Luigi Di Maio). L'addio di Letta si avvicina se Giuseppi spara come un Dibba qualsiasi su tutto ciò che gli capita a tiro, dalle armi all’Ucraina al termovalorizzatore di Roma.

La spaccatura si coglie attraverso un fact-checking  ( lo ha fatto lavoce.info) su alcune bufale recenti. BUFALA n° 1) ZELENSKY RINUNCIA ALLA CRIMEA Negli ultimi giorni sono molto circolate due notizie: la prima è la presunta… Leggi tutto » LA GUERRA SPARTIACQUE DELLA SOCIETÀ E POI DELLA POLITICA ITALIANA
La guerra molto più del Covid è ormai uno spartiacque. Si sono infatti formati due schieramenti italiani tra i quali è ormai impossibile mediare. Destra e sinistra non esistono più come categorie politiche perchè è ormai netta una spaccatura nell’opinione pubblica; ci sono di fatto due società italiane con pensieri e sentimenti diversi e contrastanti. Il campo largo (vecchia ideologia di Zingaretti e Bersani) anche nella versione “pratica” di Letta è ormai andato in frantumi davanti ad un Conte scatenato a caccia dei consensi perduti (Mario Draghi non se ne preoccupa troppo, sa di non avere alternative fino alla fine della legislatura, anche forte del sostegno di Luigi Di Maio). L’addio di Letta si avvicina se Giuseppi spara come un Dibba qualsiasi su tutto ciò che gli capita a tiro, dalle armi all’Ucraina al termovalorizzatore di Roma.